Leonardo, metalli difformi per le fusoliere del Boeing 787: scatta il sequestro

Sabato 18 Dicembre 2021 di Roberta GRASSI

BRINDISI -  La Gdf di Brindisi ha sequestrato nello stabilimento di Grottaglie di Leonardo numerosi componenti in metallo destinati alla produzione delle sezioni nn. 44 e 46 delle fusoliere del Boeing 787. I componenti sono stati prodotti dalle società "Processi Speciali e Manifacturing Process Specification" su commissione di Leonardo, che è parte lesa nel procedimento. Il sequestro è stato disposto perché - secondo le indagini - i componenti sono stati prodotti usando metalli (titanio ed alluminio) difformi per qualità e provenienza da quelli prescritti dal committente e, comunque, in violazione delle relative specifiche tecniche.

L'inchiesta

Il sequestro probatorio è stato disposto dalla Procura di Brindisi nell'ambito di un'inchiesta che coinvolge otto persone e le società 'Processi Specialì e 'Manifacturing Process Specification', indagate a vario titolo per associazione per delinquere, frode in commercio ed attentato alla sicurezza dei trasporti aerei. L'azienda Leonardo Spa risulta essere persona offesa: ha sporto querela il 7 dicembre scorso. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, le componenti sequestrate sarebbero state prodotte facendo uso di metalli (titanio ed alluminio) difformi per qualità e provenienza da quelle prescritte dal committente e, comunque, in violazione delle relative specifiche tecniche. Il caso era scoppiato nell'ottobre scorso, quando il titolo Leonardo (il 14 ottobre) era crollato in Borsa del 7% a seguito di notizie apparse dapprima sul Wall Street Journal, riprese dalle agenzie internazionali e confermate informalmente dallo stesso gruppo Usa. Le informazioni diffuse riguardavano proprio problemi alle fusoliere del Boeing 787, le cui componenti non soddisfacevano tutti i requisiti di qualità. 

Ultimo aggiornamento: 17:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA