Brindisi, discriminazione di genere: «Donne assenti dal dibattito sul futuro del territorio»

Giovedì 18 Novembre 2021 di Lucia PEZZUTO

«In provincia di Brindisi, nelle ultime settimane, quando si tratta di parlare di futuro, economia, politica, le donne continuano a essere discriminate». Così Antonella Vincenti, vicepresidente dell’agenzia regionale Puglia Sviluppo e coordinatrice regionale delle donne Pd, lancia l’allarme sull’assenza delle donne nei dibattiti che contano. Quando si parla di futuro, di economia, politica, sviluppo la parola delle donne non esiste, questo nonostante vi siano in giro grandi professioniste del settore. La nota della Vincenti pubblicata con un post sul suo profilo Facebook fa riferimento a quattro convegni che si sono svolti negli ultimi giorni dove nessuna donna era stata invitata a relazionare.

 

L'accusa 

«E’ una questione di spazi o di pregiudizi? - scrive la vice presidente dell’agenzia regionale Puglia Sviluppo- In provincia di Brindisi, nelle ultime settimane, quando si tratta di parlare di futuro, economia, politica, le donne continuano ad essere discriminate. Come se non fossero capaci di salire su un palco, non fossero competenti, non sapessero esprimersi in pubblico. Come se i dibattiti pubblici fossero di competenza dei soli uomini». Gli eventi a cui la Vincenti fa riferimento sono: “Insieme - Costruiamo il futuro. Con coraggio”, assemblea pubblica di Confindustria Brindisi, in programma l’1 dicembre con il sindaco Riccardo Rossi, il presidente della Regione Michele Emiliano, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi e il presidente di Confindustria Brindisi Gabriele Menotti Lippolis; a “Rilanciamo le imprese pugliesi”, assemblea in programma il 18 settembre a Tenuta Moreno a Mesagne, con l’assessore regionale Alessandro Delli Noci e il direttore generale di Puglia Sviluppo, Antonio De Vito; un incontro annunciato e mai svolto della Cgil Brindisi a Francavilla Fontana dal titolo “Futura Brindisi” che vedeva la presenza di Dario Stefano, Delli Noci e Pino Gesmundo, segretario generale Cgil Puglia. Ma c’è anche una conferenza stampa di Confindustria Brindisi, appena annunciata per un corso di Hec Stand Up, una scuola di alta formazione di Parigi, rivolto a 35 donne che intendono avviare una loro idea imprenditoriale. 
«Rivendichiamo il diritto di esserci, di rappresentare la realtà nella sua complessità e diversità- sottolinea Antonella Vincenti- E non ci piacciono quelli che si nascondono dietro l’alibi “Non l’abbiamo organizzato noi...”; Un uomo che partecipa o viene invitato ad un evento pubblico prima di accettare l’invito deve chiedersi:«Ci sono o non ci sono le donne?» e declinare l’invito in caso di assenza del più banale dei principi di rispetto nei confronti delle donne. Oppure tutto questo a Brindisi è sempre troppo rivoluzionario?».

 

La replica della Cgil

Sugli appunti fatti dalla Vincenti risponde la Cgil che quell’incontro, “Futura Brindisi”, non l’ha più svolto: «Era solo una bozza, quella iniziativa non l’abbiamo più fatta- dice il segretario generale Antonio Macchia- in ogni caso Antonella Vincenti ha ragione. Noi come Cgil siamo molto attenti, tra l’altro proprio le politiche di genere sono al centro dei nostri impegni. Anzi c’è grande sensibilità su questo tema da parte nostra ma è pur vero che ogni volta che ci interfacciamo con le istituzioni i ruoli sono spesso e volentieri ricoperti da uomini. Questi sono incarichi che da la politica e non il sindacato. Dirò di più, nella mia segreteria ci sono tre persone, due di queste sono donne. Molti segretari di categoria sono donne. Per questo l’incontro che avevamo abbozzato si farà e si farà con la presenza qualificata anche delle donne».

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