«Dicci dove si trova la cassaforte», ma il dipendente dell'azienda li denuncia: 9 arresti

Sabato 4 Luglio 2020
Nove arresti sono stati eseguiti questa mattina prsto, nell'ambito dell'operazione “Caveau” dai poliziotti del commissariato di Andria per estorsione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina, in particolare), reati che - secondo l'accusa - sarebbero stati consumati ad Andria e nei comuni vicini da febbraio a maggio del 2019. In manette i fratelli L.N. di anni 40, L.P. di anni 38 e L.V. di anni 37; e poi anche S.M. di anni 43; P.L. di anni 42, L.R. di anni 29, R.T. di anni 61, A.N. di anni 43 e C.N. di anni 39. 

Quattro di loro sono stati accompagnati in carcere, per cinque invece è scattata la misura degli arresti domiciliari. L'indagine è partita dalla denuncia presentata a febbraio dello scorso anno dal dipendente di un'impresa di Andria, attiva nel settore della distribuzione alimentare. L'uomo ha denunciato di essere stato avvicinato da alcune persone che gli avevano chiesto informazioni sull'azienda in cui lavorava, tentando di estorcergli informazioni relative alla planimetria e al deposito utilizzato come caveau per gli incassi. 

Grazie anche alle intercettazioni telefoniche, la polizia giudiziaria ha sequestrato inoltre un chilo di hashish e mezzo chilo di cocaina, quest’ultima allo stato puro e quindi ancora da “tagliare”. L’attività investigativa ha riguardato, a riprova della rilevanza dell’attività di spaccio, anche un soggetto ben inserito nella criminalità organizzata ferito in occasione della sparatoria avvenuta in Andria nel giugno 2019 durante la quale è stato ucciso un noto pregiudicato andriese. © RIPRODUZIONE RISERVATA