Continua a perdere pezzi l'esercito russo impegnato nella guerra in Ucraina. Dopo la minaccia di ritiro dal gruppo di mercenari Wagner da Bakhmut, a causa dei mancati rifornimenti di munizioni, è giunta la notizia che la 155esima brigata di fanteria della Flotta del Pacifico sta rifiutando di avanzare verso Vuhledar, città "mineraria" del Donbass, dopo le ultime perdite subite ad opera dell'artiglieria ucraina.
A darne notizia sono stati, secondo l'Institute for the Study of War (Isw), gli stessi vertici militari ucraini. Su twitter sono circolati diverse testimonianze video che mostrano intere colonne di tank russi incappare inesorabilmente nelle mine anticarro piazzate dalle truppe di Kiev.
russian defense minister Shoigu: "Currently, combat operations in the Vuhledar area are going successfully."
So true. pic.twitter.com/oCxcRRwK2l— Defense of Ukraine (@DefenceU) February 10, 2023
Il corridoio della morte
A far scattare l'ammutinamento sarebbe stato l'ennesimo ordine "suicida" di attaccare frontalmente le linee difensive ucraine stanziate a Vuhledar.
Una tattica ripetuta a più riprese, che però non avrebbe portato le truppe di Mosca ad alcun risultato, se non quello di perdere un'unità dopo l'altra nel coosiddetto "corridoio della morte", come lo hanno definito diversi analisti militari e blogger pro-Cremlino su Telegram.
Secondo Oleksiy Dmytrashkivskyi - uno dei portavoce della Difesa ucraina - Putin avrebbe già perso decine e decine di carri armati e centinaia di unità di equipaggiamento nei pressi di Vuhledar.
Come riporta Politico, inoltre, l'ex comandante paramilitare russo Igor Girkin - condannato all'ergastolo per l'abbattimento di un volo passeggeri della Malaysia Airlines, avvenuto nel 2014 nei pressi di Donetsk - avrebbe definito i generali russi dei «deficienti completi, che non imparano dai propri errori».
Russia keeps trying to advance in the minefields near Vuhledar, Donetsk Oblast
Footage shows the Russian BMP infantry fighting vehicle of the Pacific Fleet's 155th brigade getting destroyed after hitting two mines & getting hit by an anti-tank weapon
📹https://t.co/DznzDDu8Ms pic.twitter.com/I8ewZP70d5— Euromaidan Press (@EuromaidanPress) February 28, 2023
Una brigata distrutta
La 155esima brigata d'élite russa - già impegnata da Mosca nella guerra in Siria - sarebbe già stata ricostruita sette volte dall'inizio della guerra e ora sarebbe composta principalmente da nuove reclute scarsamente equipaggiate, mandate allo sbaraglio in offensive azzardate e prive di senso tattico-militare.
Già a novembre 2022 la brigata si era rivoltatA contro i comandanti dell'esercito russo, al termine di un attacco contro il villaggio ucraino di Pavlivka, a sudovest di Donetsk, che si era concluso in modo disastroso per Mosca con circa 300 perdite tra morti, feriti e dispersi.
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