Ucraina, la diretta. Mosca: nostro default colpirebbe Europa intera. Kiev: compilato questionario adesione Ue. Trostianets, 5 bimbi uccisi dalle trappole dei russi

Gli aggiornamenti minuto per minuto sul conflitto

Ucraina, la diretta. Kiev: Mariupol resiste, combatteremo fino alla fine. Trostianets, 5 bimbi uccisi dalle trappole dei russi. Kherson, spari su ragazzi che comprano il pane
Ucraina, la diretta. Kiev: Mariupol resiste, combatteremo fino alla fine. Trostianets, 5 bimbi uccisi dalle trappole dei russi. Kherson, spari su ragazzi che comprano il pane
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Domenica 17 Aprile 2022, 21:06 - Ultimo aggiornamento: 21:08

Ucraina, la diretta e gli aggiornamenti sulla guerra nel giorno di Pasqua. Mariupol sempre più nella morsa dell'esercito russo che avvisa i soldati accerchiati nell'acciaieria Azovstal: «sarete tutti eliminati». «Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato - ha detto il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov - è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa». La città di Mariupol non è «ancora caduta» perchè i soldati che la difendono «combatteranno fino alla fine», dice il premier ucraino, Denys Smihal in un'intervista all'Abc. Il presidente Zelensky a sua volta fa sapere che il Donbass non sarà ceduto alla Russia. È troppo importante. «Ma servono più armi adesso non tra mesi» perchè «non si può combattere la Russia solo con il carattere» ha detto rivolto agli Stati Uniti. Zelensky lancia appelli, perchè si vada in Ucraina - l'invito è a Emmanuel Macron - a toccare con mano che «non si combatte una guerra ma si assiste a un genocidio».

Le città ucraine ancora sotto attacco

Proseguono intanto gli attacchi russi in quasi tutte le regioni. Le sirene d'allarme hanno risuonato questa mattina in tutte le città ucraine. A Kiev è stato colpito il sobborgo di Brovary che rischia l'interruzione di luce e acqua. Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Nel villaggio di Gavrylivka, nella regione meridionale di Kherson, i russi hanno sparato su un gruppo di adolescenti che stavano andando a comprare il pane, uno è rimasto ucciso. L'esercito di Mosca ha bombardato ancora il centro di Kharkiv, cinque i morti. La città è stata bombardata 23 volte nelle ultime 24 ore ed i russi svaligiano le case abbandonate dai civili in fuga, secondo una denuncia della comunità di Borova. Il sindaco di Kyrylivka, nella regione di Zaporizhzhia, Ivan Malieiev, è stato rapito dai soldati russi. Rapito a un posto di blocco anche il figlio 16enne del governatore della regione.

A Borodyanka, vicino a Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie, e nell'intera regione dopo la ritirata dei russi sono stati trovati più di mille cadaveri: «Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio», ha detto il capo della polizia locale, Andriy Nebytov. Tra le vittime «ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti». Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati. Resta alto l'allarme per la possibilità dell'uso di armi chimiche. Secondo fonti ucraine le autorità locali hanno trovato i resti di armi con «Sarin e altre sostanze velenose» nel villaggio di Bilka, che era stato occupato dai russi. Intanto le prime armi dell'ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev «sono iniziate ad arrivare» in Ucraina, secondo quanto ha riferito un funzionario della Casa Bianca. Ancora una volta è il Papa a fare un appello perchè si ponga fine alla guerra «crudele e insensata in cui è stata trascinata» l'Ucraina. Perchè «sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace. Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre». Mosca intanto è preoccupata per le «esercitazioni militari su larga scala dell'alleanza nel nord della Norvegia», che aumentano il rischio di «incidenti non intenzionali» nell'Artico.

L'intelligence della Gran Bretagna ha evidenziato che Mosca continua a redistribuire equipaggiamenti da combattimento e di supporto dalla Bielorussia verso l'Ucraina orientale. Il bilancio delle vittime si aggiornano di ora in ora. L'esercito di Kiev riferisce di avere ucciso almeno 20.300 soldati russi dall'inizio dell'invasione. Dopo 53 giorni di conflitto si registrano anche 165 aerei da caccia abbattuti, oltre a 146 elicotteri e 148 droni. Affermano poi di aver distrutto 773 carri armati russi, 376 pezzi di artiglieria, 2.002 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 127 sistemi di lanciamissili e otto navi. Fra le vittime degli scontri, riporta la Cnn, c'è un altro generale russo: il maggiore generale Vladimir Frolov, vice comandante dell'ottava Armata. Le forze russe affermano da parte loro di avere eliminato un totale di 1.035 mercenari stranieri in ucraina dall'inizio della guerra. L'Europa intanto mette a punto il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca che prenderà di mira il petrolio e le banche. Ed anche il premier italiano Mario Draghi, intervistato dal Corriere della Sera, dopo avere ricordato i suoi tentativi non riusciti di spingere Putin a vedere Zelensky per un cessate il fuoco, ha ribadito che le sanzioni «sono essenziali per indebolire l'aggressore, ma non riescono a fermare le truppe nel breve periodo. Per farlo, bisogna aiutare direttamente gli ucraini, ed è quello che stiamo facendo».

 

Ucraina, la diretta

Ore 20.03 - Il governo ucraino ha completato il questionario per ottenere lo status di Paese candidato all'adesione all'Ue. Lo ha reso noto Igor Zhovkva, numero due dell'ufficio di presidenza. «Ora ci aspettiamo una raccomandazione positiva da parte della Commissione, e poi la palla passerà agli Stati membri. A giugno si terrà una riunione del Consiglio europeo, dove ci aspettiamo che l'Ucraina ottenga lo status di candidato», ha affermato. Quanto ai colloqui per l'adesione, Zhovkva ha invocato «una procedura accelerata. Non possiamo permetterci 10-15-20 anni di negoziati. La maggior parte degli Stati membri ci sostiene».

Ore 19.20 - Ribattendo alle parole della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, secondo cui il default della Russia è una questione di tempo, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev ha osservato: «Beh, ci provi», ha scritto su Telegram citato dalla Tass. Secondo Medvedev «il sistema finanziario dell'Unione europea non è molto stabile e la gente sta perdendo fiducia». Inoltre, le autorità dell'Unione europea dovrebbero aspettarsi «una forte gratitudine da parte degli europei per l'iperinflazione che non può essere attribuita ai vili russi, per la mancanza di alimenti primari nei negozi e per l'afflusso di rifugiati che provocherà un'ondata di crimini».

Ore 18.35 - Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex presidente Dmitrij Medvedev avverte che «il default della Russia potrebbe comportare il default dell'Europa». Lo riporta la Tass. «Le sanzioni anti-russe possono provocare una iperinflazione in Europa», ha aggiunto.

Ore 17.11 - Da questa mattina ci sono continui attacchi con razzi nella città Mykolaiv e nelle aree circostanti. Lo ha detto il governatore della regione ucraina alla Bbc. «Questa mattina i razzi hanno danneggiato le linee elettriche che alimentano una delle zone della nostra città», ha raccontato Vitaliy Kim, aggiungendo che nonostante gli attacchi, l'esercito russo non ha ancora spostato la linea del fronte. «Le forze russe non possono avanzare in un giorno, nemmeno in una settimana, per raggiungere Mykolaiv. Quindi la gente avrà un pò di tempo per lasciare la città se diventa pericoloso. E se vedo che diventa pericoloso, dirò a tutti di andarsene», ha detto. La regione è ora al suo quarto giorno senza acqua dopo un'esplosione su un tubo centrale dell'acqua lungo le linee di battaglia. La maggior parte della gente può ottenere acqua potabile dai pozzi, ma non c'è acqua corrente. Il portavoce militare della regione dice che i russi stanno bombardando reti elettriche, case e parchi giochi con diversi tipi di missili.

Ore 17.05 Volodymyr Zelensky ha invitato in Ucraina Emmanuel Macron per vedere le prove del "genocidio", dopo che il presidente francese ha criticato l'uso del termine da parte di Joe Biden. «Gli ho detto che voglio che comprenda che questa non è una guerra, ma un genocidio - ha detto in un'intervista alla Cnn registrata nei giorni scorsi e mandata in onda oggi - l'ho invitato a venire quando avrà l'occasione, quando verrà potrà vedere e sono sicuro che capirà».

Ore 16.33 -  «Stiamo combattendo nella regione del Donbass in questo momento, non abbiamo intenzione di arrenderci». Lo ha detto il premier ucraino, Denys Smihal in un'intervista all'Abc

Ore 16.06 - Nel villaggio di Gavrylivka, nella regione meridionale di Kherson, i soldati russi hanno sparato su un gruppo di adolescenti che stavano andando a comprare il pane, uno è rimasto ucciso. Lo hanno riferito i giornalisti del News of Novovorontsov citati dall'Agenzia Unian. Secondo i testimoni, i ragazzi stavano camminando per strada e parlavano al telefono quando le truppe russe hanno sparato colpi di avvertimento. Quando hanno cominciato a fuggire, i soldati hanno aperto il fuoco contro di loro, uno è morto per le ferite riportate

Ore 16.20 La città di Mariupol non è «ancora caduta» perchè i soldati che la difendono «combatteranno fino alla fine». Lo ha detto il premier ucraino, Denys Smihal in un'intervista all'Abc. «Nessuna grande città dell'Ucraina è sotto il controllo della Russia, solo Kherson», ha detto ancora il premier ucraino all'Abc, sottolineando che a Mariupol c'è «una vera catastrofe umanitaria con 100.000 persone senza acqua e cibo da 40 giorni».

Ore 15.41 - Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di  Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. «Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo», ha detto Bova. Il capo dell'amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.

Ore 15.25 - «La situazione in Mariupol è molto difficile. Decine di migliaia di persone sono state uccise, non sappiamo esattamente quante. E centinaia di migliaia sono fuggite e non sappiamo cosa sia successo loro». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa

Ore 15.17«La battaglia per il Donbass per noi è molto importante». Lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un'intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev «non cederà quella parte di territorio perchè farlo potrebbe condizionare il corso della guerra». «Non mi fido dell'esercito e della leadership russi», ha continuato. «Ecco perchè non possiamo perdere questa battaglia» per l'est, ha sottolineato.

Ore 15.02 - L'esercito russo ha bombardato il centro di Kharkiv, provocando la morte di cinque persone. E si contano anche 13 feriti. Lo ha denunciato il Dipartimento della Salute della seconda città dell'Ucraina, nell'est del Paese, secondo quanto riportano i media locali. Il raid è avvenuto questo pomeriggio, quando i residenti hanno iniziato a segnalare forti esplosioni in centro.

Ore 13.42L'impianto russo di Ulyanovsk (ovest) per la produzione di sistemi missilistici antiaerei è di fatto fermo a causa della mancanza di componenti provocata dalle sanzioni occidentali: lo ha reso noto su Facebook la direzione dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino, secondo quanto riporta Unian. I dipendenti della Ulyanovsk Mechanical Plant vengono mandati in vacanza, rivela l'intelligence, o viene offerto loro di firmare un contratto per partecipare alla guerra contro l'Ucraina. Le «capacità di produzione» della Ulyanovsk Mechanical Plant sono interrotte, recita il comunicato. A Ulyanovsk la Russia produce sistemi radar e apparecchiature di difesa aerea a corto e medio raggio per le forze di terra dell'esercito. L'impianto è stato costretto a fermare le attività poiché fa ampio uso di componenti straniere: «Fino a poco tempo fa, la Germania era il principale fornitore del complesso militare-industriale russo - conclude la nota - Ma con l'inizio dell'invasione del territorio ucraino, qualsiasi cooperazione è stata interrotta»

Ore 12.45 - Tre specialisti di esplosivi del Servizio statale di emergenza dell'Ucraina sono rimasti uccisi e quattro gravemente feriti durante la rimozione di munizioni a grappolo vicino a Kharkiv, nel'l'Est del Paese. Lo ha scritto su Telegram, citato da Ukrinform, il capo dell'amministrazione militare regionale Oleh Syniehubov.

Ore 12.40 - «Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati». È il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell'acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell'ultimatum per la resa. Lo riporta l'agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. «Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell'acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite» ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l'Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate

Ore 12.10 - Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati. Lo riporta l'agenzia Unian citando i dati del capo della polizia locale, Andriy Nebytov. «Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio», ha detto parlando anche di almeno 200 dispersi: «Ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti, ho dovuto prendere parte all'esumazione».

Ore 11.35 - Le forze russe potrebbero essere impegnate in queste ore nei «preparativi» per uno sbarco nella città portuale ucraina di Mariupol. In un aggiornamento sulla situazione sul terreno, la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, ha infatti affermato oggi che il suo dicastero sta «verificando» informazioni giunte a Kiev su «preparativi nemici per un'operazione di sbarco navale» nella città assediata. Lo riporta Ukrinform.

Ore 11.30 - La Russia ha bombardato Kharkiv 23 volte nelle ultime 24 ore, uccidendo 3 civili. Lo ha reso noto il governatore dell'Oblast di Kharkiv, Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Synehubov ha aggiunto che 31 persone sono rimaste ferite, inclusi quattro bambini, dagli attacchi delle forze russe a più quartieri di Kharkiv.

Ore 10.50 - Fino a 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell'acciaieria Azovstal di Mariupol: lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Lo riporta Interfax. Come è noto, la grande acciaieria - che con la sua vasta rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici - è diventata la base del battaglione nazionalista Azov.

Ore 10.35 - Le forze russe hanno bombardato la notte scorsa una fabbrica militare alla periferia di Kiev: lo ha reso noto il ministero della Difesa. «Durante la notte, missili ad alta precisione lanciati da aerei hanno distrutto una fabbrica di munizioni vicino a Brovary, nella regione di Kiev», ha affermato il ministero in un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram.

Ore 10.30 - «Chiediamo ancora una volta l'apertura di un corridoio umanitario per l'evacuazione dei civili, soprattutto donne e bambini, da Mariupol». È l'appello lanciato su Telegram dalla vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, che chiede inoltre «agli occupanti, anche attraverso le strutture internazionali competenti, di aprire un apposito corridoio per l'evacuazione dei soldati feriti» dalla città martire ucraina. La vicepremier aveva annunciato la sospensione nella giornata di oggi dei corridoi umanitari per l'impossibilità di trovare un accordo con Mosca sul cessate il fuoco e garantire quindi la sicurezza dei civili.

Ore 10.20 - Sono almeno 20.300 i soldati russi uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione: lo rende noto oggi l'Esercito di Kiev sul suo account Twitter. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l'Esercito ucraino indica inoltre che dopo 53 giorni di conflitto si registrano anche 165 aerei da caccia abbattuti, oltre a 146 elicotteri e 148 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 773 carri armati russi, 376 pezzi di artiglieria, 2.002 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 127 sistemi di lanciamissili, otto navi, 1.471 veicoli, 76 autocisterne per il rifornimento di carburante, 66 unità di difesa antiaerea e 27 unità di equipaggiamenti speciali.

Ore 10.00 - Le autorità ucraine hanno annunciato la sospensione dei corridoi umanitari per l'evacuazione dei civili dall'Ucraina orientale, per mancanza di un accordo con l'esercito russo sul cessate il fuoco. «Questa mattina non siamo riusciti a negoziare un cessate il fuoco sulle vie di evacuazione con gli occupanti. Ecco perché, sfortunatamente, oggi non apriremo corridoi umanitari», ha detto su Telegram il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk.

Ore 9.10 - Vladimir Putin «collaborerà all'inchiesta internazionale» sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina: lo ha detto lo stesso presidente russo al cancelliere austriaco, Karl Nehammer, durante il loro incontro a Mosca lo scorso 11 aprile. Intervistato dalla Nbc, Nehammer ha inoltre riferito che Putin «non si fida del mondo occidentale. Quindi, questo sarà il problema in futuro», ha aggiunto. L'intervista, di cui è stata pubblicata un'anticipazione, verrà trasmessa oggi. 

Il cancelliere austriaco non ha specificato a quale inchiesta si riferisse Putin, in particolare se a quella della Corte penale internazionale oppure a quella dell'Onu, ma ha sottolineato, sempre parlando del leader russo: «Mi ha detto che non si fida del mondo occidentale». Nehammer è stato il primo leader europeo a incontrare Putin dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina lo scorso 24 febbraio. Il presidente Putin, ha proseguito il cancelliere davanti alle telecamere della Nbc, ragiona «nella sua logica di guerra» e pensa che stia vincendo la guerra.

Ore 9.05 - Attacco missilistico sulla città di Brovary nella mattina di oggi. Le infrastrutture sono state danneggiate. Lo fa sapere il sindaco Igor Sapozhko.

Ore 9.00 - Il capo dell'amministrazione regionale di Luhansk, Sergei Gaidai, rinnova anche oggi il suo appello alla popolazione civile a evacuare a fronte della minaccia di bombardamenti russi, elencando i luoghi di raccolta per lasciare la regione. Rinnovando la fiducia nella difesa delle forze ucraine, Gaidai ha però sottolineato: «non diventate potenziali ostaggi dei russi. Fate attenzione: gli autobus gratuiti vi stanno aspettando».

Ore 8.15 - Le forze russe continuano a ridistribuire equipaggiamenti da combattimento e di supporto dalla Bielorussia verso l'Ucraina orientale, incluse le aree di Kharkiv e Severdonetsk: lo riporta il ministero della Difesa britannico nel suo ultimo aggiornamento di intelligence sulla situazione nel Paese. Nel frattempo, l'artiglieria russa continua a colpire le posizioni ucraine nell'est del Paese, dove la Russia sta preparando un'altra offensiva, prosegue il rapporto sottolineando che - sebbene il focus operativo di Mosca si sia spostato sull'Ucraina orientale - l'obiettivo finale rimane lo stesso: costringere Kiev ad abbandonare il suo orientamento euro-atlantico ed affermare il proprio dominio regionale.

Ore 7.50 - La leadership russa sta preparando nuove menzogne per coprire le atrocità commesse dalle sue truppe sulla popolazione civile in Ucraina: lo afferma il ministero degli Esteri britannico in un messaggio pubblicato su Twitter. «Sappiamo che il Cremlino sta preparando nuove menzogne per rendere conto delle atrocità (commesse) sui civili in Ucraina - recita il messaggio -. Questi tentativi di nascondere orribili atti di violenza non scoraggeranno gli investigatori. Il Regno Unito offre finanziamenti, personale e competenze militari per mettere gli autori dei reati di fronte alle loro responsabilità».

Ore 7.30 - Mariupol sotto un duro attacco da parte delle forze russe che hanno ordinato alle forze ucraine che ancora difendono la città sudorientale di arrendersi entro la giornata di domenica. Gli attacchi russi si stanno intensificando nell'Ucraina orientale, così come in parti del sud del Paese.

Ore 7.20 - Esplosioni sono state udite questa mattina nella capitale ucraina Kiev: lo riporta la Bbc.

Ore 6.30 - La pronipote dell'ex leader sovietico Nikita Krusciov ha avvertito che la Russia potrebbe essere pronta a usare armi nucleari in Ucraina. Nina Krusciova, professoressa di affari internazionali negli Stati Uniti, ha detto alla Bbc che crede che il presidente russo Vladimir Putin alla fine farà tutto il necessario per rivendicare la vittoria nella guerra. «Penso che questa guerra sia davvero quella che Putin ha in programma di vincere e prevede di vincere a ogni costo. Se per dichiarare la vittoria avesse bisogno di usare armi nucleari tattiche, questa potrebbe essere una delle opzioni che i russi potrebbero essere disposti a usare», ha affermato la Khrushcheva . Studiosa russa all'università New School di New York e critica di lunga data di Putin, la Krusciov pochi giorni dopo l'invasione dell'Ucraina aveva detto di essere imbarazzata per gli sviluppi del conflitto e che il suo bisnonno avrebbe trovato l'attacco «spregevole».

Ore 5.40 - Sirene d'allarme in quasi tutte le regioni. Le sirene d'allarme antiaeree stanno risuonando stamattina in quasi tutte le regioni dell'Ucraina, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

Ore 2.40 - «La Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio. Non uccidono soldati, uccidono civili». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista alla Cnn che andrà in onda in versione integrale alle 9 di domenica (le 15 in Italia). «Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno», ha detto ancora Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.

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Ore 2.30 - Prossime sanzioni su petrolio e banche russe. Il prossimo sesto round di sanzioni Ue contro la Russia prenderà di mira il petrolio e le banche, in particolare Sberbank. Lo riportano media internazionali. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato al quotidiano tedesco Bild am Sonntag che le sanzioni previste dovrebbero includere la più grande banca russa, che è già stata presa di mira da Stati Uniti e Regno Unito. «Stiamo esaminando ulteriormente il comparto delle banche, in particolare Sberbank, che rappresenta il 37% del settore bancario russo. E, naturalmente, ci sono le questioni energetiche», ha detto la Von der Leyen spiegando che l'Ue sta lavorando su «meccanismi intelligenti» in modo che il petrolio possa essere incluso anche nelle prossime sanzioni. «La priorità assoluta - ha conclusa la presidente della Commissione europea - è ridurre le entrate di Putin».

Ore 1.25 - Il miliardario Roman Abramovich si è recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, che si sono bloccati dopo che sono emerse prove delle atrocità russe contro i civili ucraini. Lo riferiscono all'agenzia Bloomberg fonti informate. Un portavoce del miliardario russo ha smentito che si trovi in Ucraina. Abramovich avrebbe avuto un incontro con i negoziatori ucraini per discutere i modi per rilanciare i negoziati. Il miliardario russo, che un legame di lunga data con Vladimir Putin, ha agito come mediatore sin dall'inizio della guerra su richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

 

Ore 0.45 - Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di questa mattina (domenica) ora di Mosca (le 5 in Italia), garantendo loro, in cambio, la vita. Lo afferma in una dichiarazione il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l'assedio di Mariupol.

«Data la situazione disperata che si è venuta a creare nello stabilimento metallurgico Azovstal, e guidate da principi umanitari, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri di fermare le ostilità e deporre le armi alle 6 ora di Mosca del 17 aprile. In cambio delle armi sarà loro risparmiata la vita», si legge nella nota riportata dalla Tass. Per attuare questa «operazione umanitaria», Mizintsev propone una tabella di marcia: dalle 5 ora di Mosca «viene stabilita una comunicazione continua tra la parte russa e quella ucraina per lo scambio reciproco di informazioni; dalle 5:30 ora di Mosca viene annunciata la «modalità silenzio completo»; alle 6 ora di Mosca «entrambe le parti alzeranno le bandiere (da parte russa rossa, da parte ucraina bianca), su tutto il perimetro dell'Azovstal». Dalle 6 alle 13 ora di Mosca tutte le unità armate ucraine e dei mercenari stranieri dovranno lasciare l'acciaieria «senza armi e munizioni, senza eccezioni». La «situazione disperata» a cui fa riferimento Mizintsev sarebbe, in particolare, quella - sottolinea alla Tass il ministero della Difesa russo - rivelata delle comunicazioni tra i difensori di Mariupol e il governo di Kiev. I primi avrebbero chiesto alle autorità di Kiev il permesso di arrendersi - dice il capo degli assedianti russi - «ma in risposta sono minacciati di esecuzioni». I russi avrebbero intercettato le comunicazioni radio (367 solo nelle ultime 24 ore) in cui i resistenti lamenterebbero una situazione disperata all'interno dell'acciaieria, dove sarebbero ormai esaurite le riserve di cibo e acqua, secondo le fonti russe.

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