Mercedes squarciata dal guard rail, un morto e quattro feriti
Lutto nella movida tarantina: «Angelo, per sempre»

Giovedì 26 Dicembre 2019 di Nazareno DINOI

Una fine orribile con il guardrail che attraverso il parabrezza è penetrato nel l'abitacolo della «Mercedes Classe A» non lasciando scampo al sessantaduenne Angelo Palmisano, tarantino, volto molto conosciuto nel settore della sicurezza e delle investigazioni private. Nello stesso incidente che è avvenuto nel primo mattino di ieri, sul fondovalle dell'Agri in territorio di Montalbano Jonico, nel materano, sono rimaste ferite altre quattro persone, due donne e due uomini colleghi della vittima, tutti di Taranto.
Il gruppo rientrava da Atena Lucana dove aveva prestato la propria opera di vigilanza per una festa organizzata in un locale del posto. Le due donne che hanno riportato ferite più gravi sono state trasportate con l'elisoccorso all'ospedale San Carlo di Potenza. Una di loro è ricoverata in rianimazione per un trauma cranico commotivo ma non correrebbe pericolo di vita. Meno preoccupanti le condizioni dei due uomini che sono stati portati dalle ambulanze all'ospedale di Policoro. L'unica in prognosi riservata è la donna rimasta in rianimazione al San Carlo.
I primi mezzi di soccorso allertati da alcuni automobilisti di passaggio che si sono fermati per prestare i soccorsi, sono arrivati quasi subito. Il primo equipaggio dell'ambulanza del 118 partita da Policoro ha constatato il decesso del sessantaduenne che sarebbe avvenuto sul colpo. Per affrontare l'emergenza, la centrale operativa ha inviato tre autoambulanze e due eliambulanze che hanno trasportato le due donne più gravi all'ospedale del capoluogo di regione. I due uomini con contusioni multiple sono stati accompagnati con le autoambulanze al presidio ospedaliero di Policoro. 

 

I vigili del fuoco hanno infine estratto il corpo senza vita di Palmisano che è stato trasferito all'obitorio del cimitero più vicino a disposizione della magistratura che ha disposto il sequestro della Mercedes.
Sul posto, oltre a numerosi mezzi di soccorso del 118, si sono recati i vigili del fuoco, i carabinieri e gli agenti della polizia stradale che cercheranno di ricostruire la dinamica dell'incidente nel quale non sarebbero state coinvolte altre autovetture. Su questo aspetto e per ricostruire il tragico evento, stanno indagando le forze dell'ordine che avrebbero già raccolto la testimonianza dei due feriti meno gravi. L'unica ipotesi che si può fare al momento, non escludendone altre, è che l'incidente posso essere stato causato dalla stanchezza di chi era alla guida, reduce da una nottata di lavoro sicuramente molta impegnativa. I cinque tarantini facevano parte di un'agenzia di addetti alla sicurezza: Palmisano pare fosse il direttore della filiale tarantina.
Una fine tragica giunta a conclusione di una nottata di lavoro in un locale di Atena Lucana, piccolo centro che si trova sul confine delle due regioni Campania e Basilicata. L'auto con a bordo Palmisano stava percorrendo l'ultimo tratto della strada piena di curve che conduce a Policoro e da lì sulla statale 106 jonica.
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Il lutto della movida tarantina
“Angelo, per sempre”

 
«La scomparsa di Angelo Palmisano, uno fra i volti più noti della movida locale e dello spettacolo, ha colto noi tutti operatori del settore, di sorpresa.
Penso di interpretare il sentimento di colleghi e amici di Angelo, un fisico che lo aveva portato ad essere un modello e, in diverse occasioni, anche body-guard e coordinatore di team in eventi privati e pubblici. Detto dell’aspetto e della grande professionalità con la quale si interfacciava con il pubblico, Angelo era persona straordinaria, di grande umanità, piena di entusiasmo e di progetti che lo portavano al centro della scena o, comunque, fra quanti avevano idee, progetti e volevano produrre qualcosa di importante per la nostra città e l’intero territorio.
Con la scomparsa di Angelo, non perdiamo solo un grande professionista del settore, ma un amico vero, per disponibilità e bontà nei confronti del prossimo. Nel suo lavoro, Angelo i problemi non li spostava, li risolveva con quella sensibilità che tutti gli riconoscevamo. Una dramma aver appreso la notizia, come il pensare anche lontanamente di parlarne e scriverne al passato.
Angelo, uno di noi, resterà per sempre nei nostri cuori.
Pasquale Imparato Vincenzo e Marino Albano

Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre, 22:06