«Taranto penalizzata sul personale sanitario»

di Nazareno DINOI
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Domenica 3 Aprile 2022, 05:00

Dopo le professioni sanitarie e i sindacati della categoria salute, il piano triennale del fabbisogno del personale nelle aziende sanitarie e degli ospedali pugliesi, relativamente alla provincia di Taranto, incassa la bocciatura della politica più vicina al governatore Michele Emiliano e al suo assessore alla Salute, Rocco Palese. Ad alzare la paletta rossa, infatti, è il consigliere regionale tarantino del Pd Vincenzo Di Gregorio che rivendica una maggiore attenzione per la provincia ionica. «Taranto va rispettata», afferma Di Gregorio a cui non piace l’idea di assegnare all’area ionica una bassa disponibilità di nuove figure professionali nel campo medico, infermieristico e socio sanitario. 

La critica


«Per la nostra provincia – sottolinea il consigliere Dem -, è stata ipotizzata una dotazione, nei tre anni, di 186 medici, 188 infermieri e una sola figura di operatore socio sanitario, mentre i numeri delle altre province hanno ben altre dimensioni, solo per fare un esempio: 921 infermieri a Bari, 858 a Lecce». Pur considerando la maggiore estensione territoriale delle altre Asl, a Di Gregorio sembra evidente una sperequazione in danno di Taranto «che, purtroppo - scrive - vive una condizione di emergenza sanitaria non riscontrabile in altri territori». 
Per l’esponente di maggioranza, il territorio tarantino non deve valere solo quando deve farsi carico di mantenere la produzione di acciaio o contribuire al fabbisogno energetico. «Taranto deve essere strategica sempre - insiste - anche e soprattutto quando si programmano le piante organiche sanitarie, le nuove infrastrutture, gli investimenti».
Messo evidentemente da parte da tali decisioni, la critica di Di Gregorio riguarda anche la mancata condivisione di scelte che coinvolgono problemi di così vasta portata i cui effetti incidono sul benessere di un intero territorio. «Il confronto - ricorda il consigliere - è sempre la migliore opzione per tentare di conciliare le necessità di un territorio con le disponibilità della Pubblica amministrazione e questa regola - aggiunge - dovrebbe essere applicata soprattutto in campo sanitario».

L'emergenza

Soprattutto quando si parla di un territorio, quello tarantino, già ricco di tristi primati che Di Gregorio elenca così: «abbiamo la maggiore incidenza di neoplasie nella popolazione, compreso i bambini; posti letto e personale insufficienti; lunghe liste di attesa per esami diagnostici e prestazioni specialistiche; insufficiente presenza della medicina territoriale; carenza di medici, annoso problema delle interminabili attese nei pronto soccorso». 
Questa condizione di grave disagio merita la giusta attenzione, insiste l’esponente Dem che su questo punto chiederà spiegazioni all’assessore Palese anche alla luce delle numerose proteste sollevate da sindacati e ordini professionali. «Lo farò coinvolgendo tutti i consiglieri regionali della provincia ionica, di maggioranza e di opposizione», promette Di Gregorio, pronto a chiedere il supporto dei suoi compagni di partito e della maggioranza di cui egli stesso fa parte. 

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