Nove braccianti al lavoro nei vigneti senza contratto né paga: denunciati per sfruttamento un uomo e una donna

Lunedì 9 Settembre 2019
Ancora controlli nell'ambito della lotta al caporalato predisposta dalla questura di Taranto. Il personale della Squadra Mobile ha denunciato uno uomo ed una donna di 46 anni responsabili del reato di intermediazione illecita e sfruttamento di lavoro.

In contrada “Campofreddo” nell’agro di Grottaglie, gli agenti hanno notato la presenza di un camion e di un gruppo di braccianti intenti al taglio dell’uva e al successivo suo confezionamento. Oltre ai nove lavoratori, tutti identificati e sentiti a sommarie informazioni, sul posto era presente anche il datore di lavoro, titolare dell’azienda agricola che insiste sul fondo.

Dopo un controllo incrociato con l’Ufficio Territoriale per l’Impiego, si è appurato che non erano ancora stabiliti i termini esatti dell'assunzione e del compenso spettante ai braccianti. Lo stesso dicasi per l’orario di lavoro e per i giorni settimanali: la giornata lavorativa iniziava alle 6 e terminava solo nel momento in cui il camion veniva riempito dei bancali di frutta.

I lavoratori hanno inoltre riferito di non avere diritto a ferie o ad altri giorni di malattia retribuiti, né tantomeno al riposo settimanale. Solo la sera prima una donna - formalmente assunta come bracciante - li contattava per via telefonica, confermando che il giorno dopo avrebbero dovuto prestare la loro attività lavorativa.

Pertanto, dalle dichiarazioni rese dai lavoratori, il titolare dell’azienda agricola e la donna, reale intermediatrice nella fornitura di manodopera, sono stati denunciati. © RIPRODUZIONE RISERVATA