Ricetta Lecce: profondità e tiro per puntare in alto

Giovedì 6 Gennaio 2022 di Francesco BUJA

Si dice che sia meglio l’abbondanza del difettare. E allora al centrocampo del Lecce, reparto già ben fornito per la cadetteria, si aggiungerà presto qualche tassello, sì che la squadra giallorossa possa galoppare fino alle sospirate pendici della massima serie. L’ora delle accelerazioni è dunque scoccata. E Mario Gargiulo, baldo centrocampista tatticamente diligente, dall’inserimento facile all’attacco e ormai perno dello scacchiere di mister Baroni, conferma: «Mi aspetto un altro tipo di campionato rispetto al girone d’andata: sarà sicuramente molto più duro e tosto, dove troveremo squadre che si rafforzeranno con dei nuovi innesti». Quindi l’abbondanza di interpreti servirà a farne rifiatare qualcuno. Il lottatore Majer infatti potrebbe giovarsi dell’arrivo di quel tale Jacopo Dezi di cui tanto si vocifera, e magari, inasprendosi la competizione, riusciranno a salire in cattedra il transalpino Blin e l’islandese Helgason.

Recuperi e calendario

Ricambi necessari già appena si tornerà in campo dopo le abbuffate di panettone, poiché il 13 gennaio i giallorossi dovranno recuperare la sfida col Vicenza, tre giorni dopo saranno impegnati contro il Pordenone per l’ultimo atto del girone d’andata e il 20 dello stesso mese contenderanno alla Roma, all’“Olimpico”, il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia. «Questo – ha sottolineato il centrocampista giallorosso ieri mattina in conferenza stampa al “Via del Mare ”- potrà far sì che tanti giocatori che hanno trovato meno spazio nel girone d’andata lo possano ritrovare ora che abbiamo ogni tre giorni una partita, che è una più importante dell’altra, e quindi dobbiamo continuare così, come stiamo facendo: anche nelle giornate di festa che abbiamo avuto non abbiamo mai smesso: ci siamo sempre allenati, abbiamo avuto un programma da seguire. Dobbiamo continuare così, ogni allenamento dev’essere importante per affrontare la prima partita, che è col Vicenza, nel migliore dei modi». 

Il Vicenza, il Covid, le prospettive

I veneti arriveranno a Lecce probabilmente rinforzati in virtù del corrente calciomercato, ma Gargiulo, viso gentile di napoletanità, carica a testa bassa, come quando in campo punta gli ultimi venticinque metri del rettangolo verde: «Incontreremo sicuramente una squadra più preparata magari del girone che c’è stato e noi dobbiamo farci trovare pronti». Il giovanotto certamente ha già le idee chiare su come migliorare il suo già continuo rendimento: ha rivisto alcune partite e confessa: «Ho tirato molto poco in porta da fuori area, sicuramente questo obiettivo è quello che mi devo porre nel girone di ritorno». L’assoluzione, il ragazzo, la merita: «E comunque le incursioni, la profondità la sto dando: sicuramente dovremo e dovrò continuare a dare sempre di più in ogni partita e soprattutto all’allenamento». E poi, recentemente il mediano giallorosso ha cominciato ad affezionarsi al gol: ne sanno qualcosa il portiere della Spal e quello della Reggina. Insomma, se Gargiulo diverrà un cecchino, il centrocampo del Lecce sarà ancora più ricco di talenti per inorgoglire ancora la platea salentina. In barba anche al flagello che, ha evidenziato ieri l’incursore giallorosso, arreca molto, molto fastidio: «C’è la preoccupazione che in ogni partita ci possa essere un contagio, un positivo: dobbiamo stare anche noi attenti ad uscire, dobbiamo restare a casa, quindi ci sono anche tanti sacrifici da fare». Ma Gargiulo, il giovanotto giunto in estate a Lecce in sostituzione di Henderson, guarda e passa. Guarda in fondo: «Penso di dare ancora molto per questa squadra, per la società che ha creduto in me».


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