Taranta 2021, Enrico Melozzi il maestro concertatore. A Sanremo ha diretto i Maneskin verso la vittoria

Taranta 2021, Enrico Melozzi il maestro concertatore. A Sanremo ha diretto i Maneskin verso la vittoria
di Eleonora L.MOSCARA
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Mercoledì 28 Luglio 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 13:50

Una Notte della Taranta che si preannuncia musicalmente interessante e innovativa, probabilmente all’insegna del pop rock che tanto fa parlare in questi ultimi tempi. Non è più un mistero il nome del maestro concertatore dell’edizione 2021 della Notte della Taranta: si tratterebbe infatti del compositore, direttore d’orchestra, violoncellista e produttore discografico italiano Enrico Melozzi. Nel mondo della musica è conosciuto come Melox, molti lo avranno notato per il suo fisico gigantesco (è alto quasi due metri) e per la sua bravura al Festival di Sanremo 2021, dove ha diretto i Maneskin con il brano vincitore “Zitti e buoni”, per cui ha realizzato uno speciale arrangiamento di archi. La canzone è diventata la più ascoltata nella Spotify Global Chart e si è guadagnata il primo posto anche nell’Eurovision Song Contest di Rotterdam.

Il Festival della musica italiana

L’ultima edizione di Sanremo, nella carriera del compositore abruzzese, è stata la numero 5 in cui, oltre ai Maneskin, ha diretto anche Fasma, in gara tra le nuove proposte con “Parlami”. Nelle vecchie edizioni tra i vari artisti in gara ha orchestrato Noemi che con la sua “Sono solo parole” guadagnò il terzo posto dell’edizione 2012, nel 2019 è stata la volta di Achille Lauro con “Rolls Royce” e nel 2020 (edizione in cui ha accompagnato ben quattro artisti in gara) ha riconquistato il podio con il brano “Ringo Starr” dei Pinguini Tattici Nucleari.

La conferenza

Stamattina alla Fiera del Levante a Bari si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del Festival Notte della Taranta 2021 che fornirà le necessarie conferme e svelerà magari anche qualcuno dei nomi degli ospiti di questa edizione del Concertone, oltre ai particolari più tecnici riguardanti l’organizzazione. Vi parteciperanno il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano; l’assessore alla Cultura, Tutela e sviluppo delle imprese culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa turistica della Regione Massimo Bray; il direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Aldo Patruno. E poi anche Massimo Manera, presidente della Fondazione La Notte della Taranta, e il direttore artistico del Festival, Luigi Chiriatti.

Chi è Melox

Enrico Melozzi sarà dunque al posto di Paolo Buonvino, il maestro che ha firmato le ultime due edizioni del concertone, tra cui Taranta Reimagined, il progetto dello scorso anno senza pubblico in cui, musica e voci della tradizione salentina, si sono unite nell’incontro dell’Orchestra Popolare con l’Orchestra Roma Sinfonietta, con contaminazioni elettroniche e le voci di Gianna Nannini, Diodato e Mahmood. Gli accaniti del Concertone sapranno però che Melozzi non è nuovo al palco di Melpignano, nel 2014 infatti Giovanni Sollima lo volle tra gli ospiti speciali che quell’anno erano Roberto Vecchioni, Bombino, Antonella Ruggiero, Mannarino e i Fratelli Mancuso, Giancarlo Parisi, Monika Laskovar, Amedeo Cicchesi, Paolo Bonomini, Glen Velez, Lori Cotler e Avi Avital. Con la direzione artistica di Sandro Cappelletto e Sergio Torsello.

Proprio con Giovanni Sollima è stato anche ideatore della stravagante intuizione dei 100 Cellos, la maxi riunione di oltre 130 violoncellisti al Teatro Valle di Roma di cui si è parlato in tutto il mondo. Tra le sue mille attività Melozzi è anche direttore dell’Orchestra Notturna Clandestina e ideatore del format innovativo “Rave di Musica Classica”, vero e proprio esperimento sociale in cui la musica classica è protagonista di un mega concerto di oltre 15 ore.

La Fondazione sceglie quindi un personaggio giovane ed eclettico, un professionista della musica noto per la sua stravaganza e grande energia, che avrà l’onere di dirigere l’Orchestra nell’anno del ritorno alla vita e alla musica dal vivo. Dopo lo stop imposto dalla pandemia, infatti, la manifestazione più attesa dell’estate salentina tornerà ad avere il pubblico presente, nei limiti della situazione contagi.

Tra le altre novità importanti, ma ormai già note da tempo, c’è il riconoscimento delle capacità creative e artistiche dell’Orchestra alla quale è stata affidata la direzione artistica dell’evento dopo la scomparsa del maestro Daniele Durante; una scelta importante derivata dalla consapevolezza del percorso realizzato negli anni, saranno gli stessi orchestrali dunque a dirigere i super ospiti sul palcoscenico di Melpignano.
«Un importante traguardo per l’Orchestra che sarà protagonista del concertone 2021 - ha commentato a suo tempo il presidente Massimo Manera – un’edizione che segnerà una rivoluzione: un’autentica rottura con il passato e una nuova proiezione nel futuro».

Una scelta di continuità anche quella del coordinatore, il mandolinista Gianluca Longo che nelle ultime edizioni ha affiancato il maestro Durante prematuramente scomparso, nella scrittura di nuovi arrangiamenti. La direzione scientifica e del Festival itinerante restano invece a Luigi Chiriatti, cofondatore del Canzoniere Grecanico salentino.

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