Sofia, la quarantena è un racconto intimo - VIDEO

Giovedì 9 Aprile 2020
Si chiama "Sofia" il cortometraggio, ideato e girato durante la quarantena che ha come protagonista una giovane ragazza confinata tra le mura di casa in seguito alle restrizioni Covid-19. 
Sofia è melanconica e proprio quando sembra trafitta dall’isolamento e dal tambureggiare di brutte notizie, riscopre il tessuto della sua identità, sia privata che sociale, attraverso i suoni e ricordi di un giorno che si rivelerà per lei molto speciale.
 
Il lavoro è prodotto dall'associazione Virulentia, nata nel 2015 da precedenti collaborazioni nel mondo dell’audiovisivo. "Quello che ci spinge è la passione per questo mondo fatto di luci catturate e restituite dopo un attento lavoro di vero e proprio artigianato. Ci piace sporcarci le mani con le immagini e ne abbiamo fatto un lavoro da tempo, ma infondo per noi è, in primis, una specie di necessità", spiegano i promotori. 
"L'unica certezza è quella che tanta gente non è più tra noi ed a loro corre per primo il nostro pensiero -. La speranza è che il virus riesca a migliorare le nostre scelte future lasciando, anche, un eredità “positiva”. La piccola grande esigenza di tutti è quella di un contatto sociale, la necessità di incrociare gli occhi delle persone con cui siamo cresciuti.
In questo contesto da b-movie di fantascienza è nato “Sofia”, il nostro nuovo cortometraggio. Interamente realizzato durante queste settimane di quarantena".
Scrittura, riprese e tutta la post-produzione sono state realizzate in Smart Working.  Ultimo aggiornamento: 23:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA