Coronavirus, isolato una variante meno potente del virus: «Qualcosa sta cambiando»

Martedì 26 Maggio 2020 di Alessia Strinati
Scoperta una variante del coronavirus. A Brescia nel laboratorio di Microbiologia dell’Asst Spedali Civili, diretto dal presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv) Arnaldo Caruso, è stata trovata una variante del virus che sembra essere molto meno aggressiva di quello conosciuto in questi mesi.

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A riportare la scoperta è il Corriere della Sera che ha intervistato il medico. Si tratta di un ceppo virale molto più debole di quello studiato in queste settimane e che ha causato molte vittime. Il covid conosciuto fino ad oggi è un virus molto aggressivo, in grado di sterminare cellule in 2-3 giorni, mentre il ceppo isolato impiegherebbe almeno 6 giorni. Caruso anticipa quanto verrà pubblicato nelle riviste scientifiche «per lanciare un messaggio di speranza. Da virologo queste varianti virali più attenuate dovrebbero diventare il futuro della probabile evoluzione di Covid-19».

Il virus, in generale, pare si stia indebolendo, visto che sempre più spesso, in queste ultime settimane, le persone che risultano essere positive ai tamponi hanno sintomi più lievi rispetto ai pazienti di qualche mese fa. Non bisogna però abbassare la guardia, spiega Cruso: «È successo però che mentre ultimamente arrivano tutti questi tamponi con bassa carica virale, ce ne è capitato uno con carica molto alta e la cosa ci ha stupito». Si tratta ancora solo di ipotesi e chiarisce:  «Non sappiamo ancora se e quanto circoli questa variante, né se sia geneticamente diversa dalle altre. Possiamo però dire che qualcosa sta succedendo». © RIPRODUZIONE RISERVATA