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Omicron in Italia, Iss: «Casi in forte crescita». Oms: «È più veloce di Delta». Draghi convoca la cabina di regia

Il ceppo viene identificato attraverso la genotipizzazione o il sequenziamento

In Italia 84 casi Omicron, Iss: «Forte crecita non rimandate la terza dose»
In Italia 84 casi Omicron, Iss: «Forte crecita non rimandate la terza dose»
5 Minuti di Lettura
Sabato 18 Dicembre 2021, 13:51 - Ultimo aggiornamento: 17:19

Variante Omicron. Ieri mattina erano 55 casi, oggi sono diventati 84. Cresce l'allarme per la nuova ondata causata da Omicron. Anche per questo il premier Mario Draghi ha convocato per giovedì 23 dicembre a Palazzo Chigi la riunione della Cabina di regia sul Covid-19.

Anche in Italia cresce molto velocemente la presenza della nuova variante che provoca la Covid-19. Sono salite a 84 le sequenze analizzate e depositate nella piattaforma ICoGen, che riceve le segnalazioni della rete di oltre 70 laboratori regionali coordinata dall'Istituto superiore di sanità (Iss). Lo rende noto l'Istituto.

In Italia 84 casi Omicron

Il dato, rileva, è «in forte crescita rispetto alle 55 presenti ieri mattina». La maggior parte delle segnalazioni (aggiornate alle ore 9 del 18/12) è arrivata da Lombardia (33) e Campania (20), mentre in generale la variante è segnalata in 13 regioni (Lazio 8, Puglia 7, Veneto 5, Piemonte e Emilia Romagna 2, Abruzzo, Calabria, Liguria, Sardegna, Sicilia, Toscana 1) e 1 PA (Bolzano,1).

«La presenza della variante Omicron era largamente attesa, in linea con quanto osservato anche negli altri paesi, ed è probabile un aumento dei casi nei prossimi giorni». Lo afferma il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro. La «crescita del numero dei casi depositati - rileva - testimonia l'efficienza della rete di monitoraggio e dei sistemi messi in campo per seguire l'evoluzione della variante. Restano fondamentali le raccomandazioni date finora, di iniziare o completare il ciclo vaccinale anche con la terza dose, usare la mascherina e seguire le misure individuali e collettive per ridurre al minimo la diffusione del virus».

Omicron è stata segnalata in 89 paesi e il numero di casi raddoppia in 1,5-3 giorni nelle aree a trasmissione comunitaria. Lo ha reso noto l'Oms. La nuova variante del Covid si sta diffondendo rapidamente nei paesi con alti livelli di immunità della popolazione, ma non è chiaro se ciò sia dovuto alla capacità del virus di eludere l'immunità, alla sua maggiore trasmissibilità o a una combinazione di entrambi, ha affermato l'Oms in un aggiornamento sulla pandemia, riporta il Guardian. «Sono necessari più dati per comprendere il profilo della gravità» di Omicron e se i vaccini attuali siano efficaci, si aggiunge.

«Ci sono ancora dati limitati sulla gravità clinica di Omicron», ha affermato l'Oms, nell'ultimo aggiornamento sulla variante scoperta per la prima volta in Sudafrica a fine novembre. «Sono necessari più dati per comprenderne il profilo di gravità e in che modo la gravità sia influenzata dalla vaccinazione e dall'immunità preesistente», aggiunge l'organismo, specificando che «ci sono ancora dati disponibili limitati e nessuna prova sottoposta a revisione sull'efficacia del vaccino per Omicron». L'Oms ha avvertito che con i casi in aumento così rapidamente, gli ospedali potrebbero essere sovraccaricati in alcuni Paesi. «I ricoveri nel Regno Unito e in Sudafrica continuano ad aumentare e, dato il numero di casi in rapido aumento, è possibile che molti sistemi sanitari vengano rapidamente sopraffatti», ha affermato. 

Come funziona il monitoraggio delle varianti in Italia?

L’analisi delle varianti viene effettuata da oltre 70 laboratori delle singole regioni, che rispondono a precisi standard qualitativi sotto il coordinamento dell’Iss.  Dal 29 aprile 2021 è attiva la piattaforma per la sorveglianza genomica delle varianti di SARS-CoV-2 (I-Co- Gen) che consente di raccogliere e analizzare le sequenze identificate sul territorio nazionale e dialogare con le piattaforme internazionali. La piattaforma consente di emanare degli ‘alert’, indicando sequenze di particolare interesse. I dati di sequenziamento sono riportati anche nel “sistema di sorveglianza integrata' che, nell’ambito di tutti i casi confermati raccoglie, se disponibile, anche  il nome della  variante of concern (VOC) identificata tramite  genotipizzazione o sequenziamento. La forza di questo sistema è che è in grado di collegare la variante con  le  caratteristiche del paziente da cui è stata identificata (età, status vaccinale, residenza ecc.) Tuttavia, questi dati, data la loro complessità ed articolazione richiedono tempi più lunghi per il loro consolidamento e pertanto sono meno tempestivi.

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