«Omicron neutralizza gli anticorpi», il nuovo studio: perché è diversa da Delta e vaccinarsi serve comunque

Venerdì 17 Dicembre 2021 di Costanza Ignazzi
«Omicron neutralizza gli anticorpi», il nuovo studio: perchè è diversa da Delta e vaccinarsi serve comunque

Omicron, oltre ad abbassare gli anticorpi, sarebbe resistente, almeno in parte, anche ai vaccini. La cattiva notizia viene da uno studio della Columbia University secondo il quale anche la dose booster in realtà proteggerebbe in modo limitato dal virus. «Una caratteristica di questa variante - si legge nello studio, elaborato da 20 scienziati della Columbia in collaborazione con l'Università di Hong Kong - è il grande numero di mutazioni spike che di fatto pongono un limite all'efficacia dei vaccini esistenti e delle terapie anticorpali».

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Era già noto di come la variante Omicron riuscisse a neutralizzare gli anticorpi esistenti in chi ha avuto il Covid o è stato vaccinato con le prime due dosi. Secondo il nuovo studio, pubblicato mercoledì scorso, la dose booster potrebbe comunque prevenire almeno in parte la neutralizzazione, per cui in conclusione i ricercatori suggeriscono comunque di sottoporsi alla terza dose.

 

Più contagiosa della variante Delta

Omicron che, si pensa, diventerà dominante surclassando la variante Delta, sembrerebbe molto più contagiosa della prima. Secondo uno studio dell'università di Oxford, la nuova variante produce «un calo sostanziale dei titoli neutralizzanti, misura del livello di anticorpi neutralizzanti generati in risposta alla vaccinazione anti-Covid o all'infezione Covid-19». Gli studiosi sottolineavano che «questa efficacia è stata migliorata da una terza dose di vaccino». Per questo motivo, «aumentare l'aderenza alla vaccinazione fra i non immunizzati e incoraggiare alla dose booster rimangono la priorità per ridurre i livelli di trasmissione e il carico potenziale di patologia grave».

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I test effettuati in laboratorio da Pfizer/BioNTech avevano in un primo momento confermato che la variante Omicron è stata neutralizzata da tre dosi di vaccino: i dati dicono che la dose booster moltiplica fino a 25 volte gli anticorpi e garantisce un livello di protezione simile a quello osservato dopo due dosi contro il virus originale e le varianti finora conosciute. Uno studio israeliano, inoltre, rileva che due dosi di Pfizer dopo 5 o 6 mesi non danno alcuna tutela contro la variante Omicron, mentre il booster offre una protezione «significativa» contro la malattia grave.

 

Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre, 10:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA