Omicron, booster riduce dell'88% il rischio ricovero: mappa protezione dopo una, 2 e 3 dosi

Secondo una ricerca britannica la protezione cala notevolmente dopo 24 settimane dalla seconda dose di vaccino per poi risalire dopo la terza

Omicron, booster riduce dell'88% il rischio ricovero: mappa protezione dopo una, 2 e 3 dosi
Omicron, booster riduce dell'88% il rischio ricovero: mappa protezione dopo una, 2 e 3 dosi
di Costanza Ignazzi
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Sabato 1 Gennaio 2022, 15:17 - Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio, 13:25

Tre dosi di vaccino efficaci contro Omicron: riducono dell'88% la probabilità di finire in ospedale e del 63% quella di sviluppare la malattia con sintomi. A rivelarlo una nuova ricerca britannica pubblicata ieri dall'Uk Health Security Agency con una tabella che spiega i rischi collegati alla nuova variante del Covid-19 a seconda del tempo trascorso da ogni dose di vaccino. Si tratta dei primi dati specifici sulla questione, rilevati nel Regno Unito dal 27 novembre al 24 dicembre 2021 senza distinzione di vaccino (ma bisogna tenere presente che la Gran Bretagna non ha mai usato Johnson&Johnson).

Il rischio di ospedalizzazione

Omicron resta più contagiosa di Delta e il vaccino indubbiamente protegge meno dalla malattia in sè, ma resta efficace contro ospedalizzazione e sintomi pronunciati. La protezione, secondo la ricerca, cala dopo 24 settimane dalla seconda dose, per poi rifare un balzo con la dose booster.

 

Nel dettaglio, la prima dose ridurrebbe del 52% il rischio di ospedalizzazione, con la seconda la percentuale sale al 72% per le 24 settimane successive. Dalla 25esima settimana in poi, il rischio di finire in ospedale torna al 52%. Ed è lì che diventa fondamentale la dose booster, che riduce il rischio dell'88% dalla seconda settimana dopo la vaccinazione in poi. In pratica con la terza dose il rischio di finire in ospedale è il minore di sempre. 

Il rischio di sviluppare malattia con sintomi

Stesso discorso per quanto riguarda invece il rischio di sviluppare il Covid con sintomi: dopo tre dosi di vaccino si riduce del 63% contro il 26% dopo la prima dose e il 18% nell'arco delle 24 settimane dopo la seconda. Il dato critico qui è la 25esima settimana dopo la seconda dose: la protezione contro la malattia sintomatica è quasi azzerata e il rischio ridotto solo del 2%. Per il momento non è noto quanto duri la protezione conferita dalla dose booster.

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