Collegamenti più difficili, da Brindisi a Roma solo un volo e pure di sera

Giovedì 9 Luglio 2020 di Paola COLACI

«Pochi voli da e per il Salento, biglietti costosi e operativi in orari inopportuni: una zavorra che non accettiamo. Così si affossa il Salento». E la questione dei mancati collegamenti da e per l'aeroporto di Brindisi soprattutto quelli ancora non ripristinati da parte di Alitalia, che al momento offre un solo volo al giorno da Brindisi a Roma, per giunta di sera - resta sotto i riflettori del mondo delle imprese salentine. Così, dopo il rischio di isolamento del territorio denunciato nei giorni scorsi con una lettera aperta agli enti e alle istituzioni provinciali e regionali inviata dal presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro, ora a scendere in campo è anche la Camera di Commercio di Lecce. Nel corso di una riunione di Giunta, tenutasi nelle scorse ore, i rappresentanti delle categorie economiche hanno dato pieno mandato al vice presidente Vincenzo Benisi di stigmatizzare le scelte operate dalle compagnie aeree. In testa proprio quelle del vettore tricolore.

A più di due mesi dalla fine del lockdown e a stagione estiva ormai decollata, infatti, continuano a essere solo tre le rotte giornaliere garantite da Alitalia da e per lo scalo salentino. Nel dettaglio, dal 1° luglio la compagnia italiana ha riattivato due collegamenti diretti giornalieri Brindisi-Milano Malpensa e una coppia di voli Brindisi-Roma Fiumicino. Gli aerei diretti nello scalo milanese decollano alle ore 11.25 e alle 17.55, il volo per Roma Fiumicino parte invece alle 19.20. Sulla tratta inversa, da Milano Malpensa verso Brindisi sono previsti ogni giorno due decolli alle ore 9 e alle 14.15. Da Roma Fiumicino, infine, l'aereo diretto a Brindisi è programmato alle ore 17.25. Questo almeno sino al 31 luglio.
A partire dal 1° agosto, invece, gli operativi garantiti sulla rotta BrindisiRoma Fiumicino potrebbero salire a dieci: 5 voli diretti giornalieri in partenza dallo scalo salentino e diretti nell'aeroporto della Capitale e altri cinque collegamenti diretti programmati sulla tratta opposta, tra Roma Fiumicino e il Salento. Per avere la garanzia che l'offerta di voli attualmente in vendita sul sito ufficiale di Alitalia si traduca in una ripartenza reale si dovrà attendere, però, la comunicazione ufficiale da parte di Aeroporti di Puglia. Ma tant'è.
Al momento quella proposta da Alitalia per il Grande Salento continua a rappresentare un'offerta sin troppo esigua e assolutamente inadeguata rispetto alle esigenze di mobilità del territorio. E a rimarcarlo è anche la Camera di Commercio.

«La data del 1° luglio ha visto l'introduzione di alcuni blandi elementi positivi, ma siamo assolutamente lontani dall'esserne rassicurati esordisce il vicepresidente Benisi - Si attende la riapertura dell'aeroporto di Linate sperando abbia un impatto positivo sulla questione, ma nel frattempo non è possibile tacere forti e motivati timori». Ecco perché, secondo il reggente dell'ente camerale, si è resa necessaria, un'azione congiunta di tutte le compagini economiche e sociali: «Nel rafforzare quanto già espresso nelle scorse ore dal mondo associativo, consolidiamo le varie voci di disappunto in una condivisa mozione istituzionale insiste Benisi - tenuto conto che questa forma di mal celato isolamento arreca trasversalmente gravissimi danni a tutto il nostro sistema economico, già fortemente provato dagli effetti dirompenti della nota emergenza sanitaria».

Pochi collegamenti, voli costosi e operativi programmati in orari inopportuni, infatti, secondo il mondo delle imprese salentino non arreca solo danni al turismo e al suo indotto, ma anche all'artigianato, alle attività di commercializzazione e a quelle industriali che vivono di continui contatti tra imprenditori delle diverse zone italiane, europee e mondiali. «La Camera di Commercio già in passato, più volte, si è fatta portavoce delle istanze provenienti dalle diverse categorie in merito al tema dei collegamenti ricorda il vice presidente E non solo con riferimento ai voli, ma anche riguardo ai collegamenti ferroviari e su gomma e alla Statale 275. Oggi la questione si fa ancora più stringente perché drammaticamente si incunea in un vissuto economico in sofferenza. Un Salento che non ci sta a farsi affossare da scelte strategiche irresponsabili ed adottate in assenza di confronto e condivisione».

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