Emiliano-Udc, alleanza per le regionali: «Intesa naturale». Ma scoppia la rabbia di Sel

Emiliano-Udc, alleanza per le regionali: «Intesa naturale». Ma scoppia la rabbia di Sel
L'Udc sosterrà in Puglia la coalizione di centrosinistra nelle prossime elezioni regionali. L'annuncio è stato dato oggi a Bari in una conferenza stampa congiunta delle segreterie regionali di Pd e Udc. Domenica prossima, 30 novembre, si svolgeranno in Puglia le primarie del centrosinistra per le quali sono scesi in campo il segretario regionale del Pd, Michele Emiliano, il senatore Dario Stefàno sostenuto da Sel e l'assessore regionale alle Politiche giovanili, Guglielmo Minervini (Pd). «Una cosa è certa - ha detto Emiliano nel corso della conferenza stampa - con il Ncd il Pd non può fare nessuna alleanza, l'accordo di oggi con l'Udc lo dimostra». «Il partito all'unanimità ha deciso - ha spiegato il segretario regionale Udc, Salvatore Ruggeri - di fare questo passo. Lo facciamo prima delle primarie del centrosinistra perchè non vogliamo essere strumentalizzati: sosterremo la coalizione chiunque sia il vincitore. Vogliamo che l'Udc possa contribuire alla vittoria del nuovo centrosinistra in questa Regione». «Il centrosinistra - ha sottolineato Emiliano - valuterà con saggezza il ruolo di alleato dell'Udc. L'Udc non partecipa alle primarie ma non fa differenze sul vincitore», ha aggiunto rispondendo così a notizie di stampa secondo le quali il sostegno dell'Udc sarebbe esclusivamente in suo favore. «Riteniamo, viste le tre candidature alle primarie, che chi vincerà - ha aggiunto il parlamentare dell'Udc, Angelo Cera - potrà essere sostenuto. Questa volta scendiamo direttamente in campo vicino ai partiti con cui da anni governiamo qui in Puglia. Questo accordo con il Pd in Puglia costituirà un'accelerazione a livello nazionale e servirà a far meditare chi la Costituente Popolare con Ncd ha l'obbligo di farla velocemente. L'Udc in Puglia è a sostegno della coalizione di centrosinistra. Nessuno può farsi venire il mal di stomaco. Questa volta utili idioti, anche in Puglia non ci sono più». «Cinque anni fa - ha concluso il capogruppo consiliare Udc, Salvatore Negro - la nostra posizione era terza rispetto agli schieramenti e siamo andati da soli. Oggi facciamo la scelta prima, la facciamo ora col Pd, con cui siamo in alleanza in tantissime realtà e non c'è niente di anomalo ed eclatante».



Emiliano. «La decisione politica presa oggi favorisce tutto il centrosinistra chiunque sia a vincere le primarie di coalizione». Così il segretario regionale del Pd in Puglia, Michele Emiliano. «Il Pd, consapevole del lungo lavoro fatto assieme all'Udc, accetta con grande responsabilità questo atto politico di sostegno alla coalizione di centrosinistra». Commenta così il segretario regionale Pd, Michele Emiliano, l'ingresso dell'Udc nella coalizione di centrosinistra nelle prossime elezioni regionali, annunciato oggi a Bari in una conferenza stampa congiunta delle due segreterie regionali. «Se da segretario del partito - ha detto Emiliano - avessi in qualche maniera ostacolato la dichiarazione d'indipendenza politica dell'Udc dal centrodestra e non avessi chiuso immediatamente questa intesa non avrei fatto bene il mio lavoro di segretario. Questa conclusione politica - secondo Emiliano - è tutt'altro che improvvisata. »In questo modo - ha aggiunto Emiliano - abbiamo dato dignità politica ad un'intesa che è a disposizione del centrosinistra nel suo complesso. Nessuno può lamentarsi a questo punto. L'Udc non partecipa alle primarie e non fa differenze sul vincitore: costruisce qualcosa sulla solida roccia e non su ipotesi di vittoria. Se questa decisione fosse arrivata dopo le primarie - ha spiegato Emiliano - sarebbe stato facile dire che si stava scegliendo il candidato ed io questa cosa non potevo consentirla. Mi auguro che il centrosinistra sia innovativo e dia forza a quest'intesa con l'Udc, che ha dimostrato il livello di coerenza nel rapporto tenuto con la nostra coalizione. Il centrosinistra valuterà con saggezza il ruolo di questo alleato. Capisco perchè l'Udc - ha concluso Emiliano - è spaventata dalle dichiarazioni del leader di Forza Italia sul segretario nazionale della Lega Nord (Berlusconi regista, Matteo Salvini attacante, ndr) ma io sono il marcatore di Salvini. Aggiungo poi per chiarezza d'intenti che con Ncd il Pd non può fare nessuna alleanza. L'accordo di oggi con l'Udc lo dimostra».



La rabbia di Sel. «Ma quanti centrosinistra ci sono in Puglia?», «le cose non possono procedere così scorrettamente»: sono alcuni passaggi di una nota congiunta i capigruppo di Sel e della Puglia per Vendola alla Regione Puglia, Michele Losappio e Angelo Disabato. «Mentre il centrosinistra storico completa le ultime procedure (presidenti e scrutatori dei seggi) per il popolo delle primarie, ecco che il segretario regionale del Pd - sottolineano - estrae dal suo cilindro di prestigiatore un altro schieramento, un centrosinistra 2, diverso dal primo, che benedice in conferenza stampa». «Tutti gli altri componenti della coalizione 1 lo apprendono così, tramite i media: la coalizione è cambiata. In realtà le cose non possono procedere così scorrettamente. Spetterà all'intera coalizione e non al solo Pd, valutare e decidere se chi fino ad oggi si è opposto alle politiche del governo regionale possa, e su che base, partecipare al centrosinistra. Magari sostenendo insieme a noi la parità di genere e rinunciando a chiedere il voto segreto per espungerla dalla legge elettorale». «Ma forse il segretario regionale del Pd - concludono - si è fatto condizionare da quella cattiva prassi che uno dei candidati alle primarie sta spregiudicatamente praticando attraverso la cooptazione di pezzi di notabilato o di ceto politico, che vanno dal 'partito della pagnottà a esponenti di An, al parlamentare di Sel. Se così è, siamo fiduciosi su un rinsavimento che separi il bene del centrosinistra dall'opportunismo di una campagna elettorale personale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mercoledì 26 Novembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 19:44