Governo Conte, un percorso
tracciato dal quale
Di Maio e Zingaretti
non riusciranno a sfilarsi

Sabato 31 Agosto 2019 di Marco Conti
ROMA Le contorsioni continuano, le trattative si inceppano e poi ripartono. La costruzione della nuova maggioranza procede tra alti e bassi, ma il percorso pare segnato e le attese, interne ed esterne, rendono complicato sfilarsi a tutti e tre i protagonisti della scena in corso. Un traguardo, quello del varo del secondo governo Conte, che Di Maio e Zingaretti percorrono loro malgrado. Costretti dall’estrosa iniziativa ferragostana di Matteo Salvini, che ha svelato l’inconsistenza strategica del leader della Lega il quale ormai si becca ogni giorno lezioni di politica dall’ormai ex alleato Silvio Berlusconi. 

Il tempo stringe e passa veloce, ma se si fa un po’ il conto, con il calendario alla mano, si scopre che dal giorno dello strappo salviniano, l’8 agosto, ad oggi, sono passati ventitré giorni. Ancora meno se si considera che in Parlamento la crisi si è consumato il 20 agosto. Se poi si prende come base di partenza, per fissare l’avvio della trattativa tra M5S e Pd, il giorno in cui Salvini ha smesso di chiedere a Di Maio di rimettere in piedi l’esecutivo giallorosso, allora siamo a quattro giorni. 

A Conte è stato chiesto di chiudere in fretta per tanti motivi, ma alla compressione dei tempi c’è un limite e prima di mercoledì è difficile che il premier incaricato possa salire al Quirinale. © RIPRODUZIONE RISERVATA