La gonna si indossa sui pantaloni: il fashion è genderless

La gonna si indossa sui pantaloni: il fashion è genderless
di Anna Franco
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Mercoledì 23 Novembre 2022, 12:48 - Ultimo aggiornamento: 24 Novembre, 07:29

Gonna o pantaloni? Entrambi!

Le passerelle sembrano dissipare ogni dubbio: indossarli tutti e due, sovrapponendoli con quella tecnica del layering che tanto piace e soprattutto con quel mix tra maschile e femminile, che, ormai, è una certezza è la scelta da fare e da sperimentare. La moda, infatti, si muove da tempo verso il genderless e verso l’invito a mettere addosso ciò che piace, senza guardare troppo alle categorie, in un’ibridazione dove non esistono regole scritte.

IL TOCCO

Va detto: la tendenza in questione non è un’assoluta novità. La storia della moda vede sottana e calzoni a braccetto già nei primi anni Duemila, quando le star dei red carpet di allora, come Ashley Tisdale, Jessica Alba, Rachel Bilson o Britney Spears sfoggiavano questo trend in modo un po’ disordinato e improvvisato. Adesso tutto è più sofisticato, infatti, e la tecnica è stata affinata e portata a un livello superiore. Giorgio Armani, ad esempio, ha reso la combo assai fluida: la gonna midi è abbinata a pantaloni larghi, fluidi o in stile jogger e sandali flat. Il tutto in sfumature del blu che sono un vero e proprio punto di congiunzione e non creano alcuno stacco sgradevole. DSquared si è affidato a una sorta di leggings al polpaccio leggerissimi sotto mini stampate in modo vivace. Tory Burch ha accorciato le gonne, forte del fatto di aver inserito sotto dei pantaloni aderenti e ha creato dei contrasti di colore ad hoc grazie a questo gioco. Da Collina Strada c’è la perfetta esemplificazione del maschile che incontra il femminile e viceversa, perché a calzoni ampi, in fantasie generalmente associate a lui, sono appoggiate sopra una serie di sottovesti in colori acidi con tanto di pizzo che le rifinisce e caratterizza. Da Fendi si sovrappongono varie funzioni e tessuti: la giacca, i pantaloni corposi e l’abito che è un soffio, perché gli spessori vanno ben bilanciati e un delicato tone di verde uniforma il tutto e non crea dissonanze.

LE PROPORZIONI

Ma se si vuole esagerare l’opzione Versace, con tanto di boa fucsia abbinato agli occhiali da sole, può essere un’alternativa percorribile, ma consigliabile ai fisici più slanciati, visto che la tridimensionalità non valorizza sempre le silhouette, e a chi è pronta a venire osservata con curiosità. Total denim delavé in volumi ridotti per Diesel, mentre Rokh contamina uno smoking crema con una gonna asimmetrica a micro plissé in modo alquanto interessante. Camicia abito fiorata, gilet a rete con frange e pantaloni dal taglio dritto per Dries Van Noten, che crea un ensemble dall’aria chic, mentre da Marco Rambaldi la combinazione ha un’aria fintamente casuale, appoggiata addosso con studiata nonchalance. Sono soluzioni da osservare e studiare in base al proprio fisico e alla propria propensione. Si può provare con ciò che si ha nell’armadio, magari rubando un pantalone con pences al marito o fidanzato, optando per calzature flat o giocando con tacchi esagerati, semmai corredati da quei plateau che sono gettonatissimi in questa stagione. E se si dovesse avere qualche dubbio sulla riuscita dello styling fatto in casa c’è un metodo infallibile per spazzare via ogni perplessità e che funziona molto più dell’immagine riflessa dallo specchio. Meglio scattarsi una foto e, poi, lo schermo dello smartphone riporterà in maniera obiettiva come si appare col nuovo look. Si tratta di un metodo usato dai professionisti del settore non solo per fissare le idee in modo chiaro e visivo, ma anche e soprattutto per essere certi che il proprio lavoro sia esteticamente soddisfacente. Adesso non resta che giocare con gli strati. 

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