Torna Cortili aperti, occasione per scoprire tanti tesori. Quattro i percorsi: cosa si potrà visitare

A spasso tra palazzi antichi e dimore storiche nei centri storici pugliesi

Torna Cortili aperti, occasione per scoprire tanti tesori. Quattro i percorsi: cosa si potrà visitare
di Leda CESARI
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Sabato 21 Maggio 2022, 12:15 - Ultimo aggiornamento: 22 Maggio, 10:08

Tutta la città, o quasi, mobilitata per un atteso ritorno: quello di Cortili aperti, giornata dedicata alla bellezza che torna finalmente a Lecce dopo due anni di assenza causa pandemia. Appuntamento oggi (22 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.30), per la 27esima edizione di un'iniziativa pensata per svelare una volta all'anno anche i tesori architettonici e artistici della città normalmente preclusi allo sguardo pubblico.

I percorsi per ammirare i tesori "nascosti" nella città barocca


Quattro i percorsi individuati quest'anno dalla sezione salentina dell'Associazione Dimore Storiche Italiane, realizzatrice della manifestazione: si potranno infatti apprezzare le bellezze degli edifici del percorso Porta Rudiae (Accademia di Belle Arti, Palazzo Apostolico Orsini, Palazzo del Seminario, Palazzo Spada, Palazzo Rollo, Palazzo Carrelli Palombi, ex Convento dei Gesuiti, Palazzo Palmieri, Chiesa San Giovanni di Dio-ex Istituto Margherita, Dimora Muratore); del percorso Porta Napoli (Chiesa della Natività della Vergine detta La Nova, Palazzo Guido, Palazzo Gorgoni, Palazzo Adorno, Palazzo Bozzi Corso, Palazzo Personè); del percorso Convento Agostiniani (ex Convento degli Agostiniani, Giardino di Palazzo Giaconia, La Fiermontina, M.A.M.A. Family Museum, Casa a corte di via Vittorio dei Prioli); del percorso Porta San Biagio (Istituto di cultura e lingue Marcelline, Palazzo Grassi, Palazzo de' Perroni, Palazzetto Palmieri, Palazzo Lecciso, Palazzo Maresgallo, Palazzo Brunetti, Palazzo Sambiasi, Palazzo Bernardini, Palazzo Tamborino Cezzi).

 


Il programma completo della giornata, articolatissimo, è stato presentato nei giorni scorsi al Must in una conferenza stampa cui hanno preso parte per il Comune - che partecipa a Cortili aperti mettendo a disposizione il Convento degli Agostiniani, il chiostro dei Teatini, il chiostro nord del Must, il giardino di palazzo Giaconìa, la chiesetta di San Giovanni di Dio - ex Margherita - gli assessori Fabiana Cicirillo e Paolo Foresio (Cultura e pubblica istruzione e Spettacolo e turismo). E, per l'Adsi, il presidente regionale Piero Consiglio e i delegati leccesi Rossella Galante Arditi di Castelvetere e Giuseppe Seracca Guerrieri. «È un'iniziativa - ha detto l'assessore Cicirillo - che contribuisce a far conoscere tanti luoghi della città che non sempre riusciamo a tenere aperti».

I tesori della Provincia di Lecce


Anche la Provincia prenderà parte alla manifestazione conferendo appunto le bellezze di Palazzo Adorno e l'ex Convento dei Gesuiti, ovvero l'ex Circolo cittadino di Lecce. Tutti gli edifici, come di consueto, offriranno momenti artistici, letterari e musicali; la manifestazione è infatti organizzata con il supporto di Palazzo Carafa, della Provincia, del Conservatorio Tito Schipa, del Liceo classico Palmieri, della scuola secondaria Ascanio Grandi, dell'Arcidiocesi di Lecce, dell'Istituto Marcelline e del Siciliani di Lecce, che forniranno grazie ai propri studenti visite guidate in italiano e inglese.


L'Accademia di Belle Arti, invece, sarà la sede di laboratori d'arte a tema riciclo e arte e racconterà i lavori di restauro degli affreschi quattrocenteschi situati nella sede scolastica; gli allievi delle Marcelline guideranno il pubblico attraverso le vie del centro storico, illustrando le bellezze di chiese, palazzi e monumenti; i ragazzi del liceo artistico e coreutico Ciardo Pellegrino presenteranno la loro produzione di interventi coreografici di danza classica e contemporanea, nonché la presentazione del progetto finale del corso di fotografia Vandart, visioni urbane, isolare dettagli dal contesto; il liceo classico musicale Palmieri, infine, garantirà performance musicali in alcuni degli edifici storici aperti per l'occasione, mentre la scuola secondaria di primo grado Ascanio Grandi sarà presente con l'ensemble Giovanissimi Ascanio Grandi presso la Chiesa San Giovanni di Dio (ex Istituto Margherita), e gli allievi dell'Ites Adriano Olivetti collaboreranno con Italia Nostra Lecce e animeranno gli spazi della Chiesa della Natività della Vergine. Ma, naturalmente, sono solo una parte delle iniziative previste per questa ventisettesima edizione di Cortili aperti, che continua a costituire uno degli appuntamenti più attesi della primavera leccese.

La manifestazione a Bitonto

Torna a Bitonto, ancora oggi, (22 maggio, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16.30 alle ore 22) il grande evento “ Cortili Aperti”, giunto all’ottava edizione, dopo tre anni di assenza a causa della pandemia da Covid-19 (ingresso libero). Un museo a cielo aperto ricco di storia e di arte che offre la possibilità di visitare gratuitamente cortili, palazzi, ville e giardini di antiche dimore, solitamente chiusi al pubblico. La manifestazione, organizzata da A.D.S.I. Puglia, in collaborazione con il Comune di Bitonto, è inserita nella Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane che da anni promuove con un’intensa attività culturale la conservazione, la valorizzazione e la corretta gestione delle dimore storiche.


Sarà possibile visitare cinquanta luoghi incantevoli tra palazzi antichi, chiese, monumenti, cortili da scoprire e riscoprire che rappresentano il cuore dell’immenso patrimonio artistico e culturale della città. Un’opera preziosa di conservazione e protezione portata avanti dai privati che si sono impegnati a fondo per salvaguardare il valore architettonico e il fascino di edifici senza tempo.
Sono previsti quattro percorsi: medievale, rinascimentale, barocco e ottocentesco. Sarà possibile ammirare, tra gli altri, lo sfarzoso e imponente portale d’ingresso di Palazzo Albuquerque, eretto nel XVII secolo per volontà della nobile famiglia portoghese degli Albuquerque.
Inoltre, circa 400 studenti si vestiranno da “novelli ciceroni” per accogliere quanti vorranno visitare la città famosa per il suo olio pregiato, e lasciarsi così affascinare dalle bellezze e dalla sua ricchezza storica e artistica.


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