Scuola in sicurezza? Nel Salento test sierologici chiesti solo dal 10% dei prof. E Lo screening non decolla

Giovedì 10 Settembre 2020 di Maddalena MONGIÒ
In 1.400 si sono prenotati per sottoporsi al test sierologico. Questo l'esito a una settimana dall'avvio della campagna di screening della Asl di Lecce rivolta a docenti e personale tecnico amministrativo della scuola. In pratica su una platea di 14mila ha manifestato l'adesione al test solo il 10%. Andamento lento, dunque, e il rischio è che possa generarsi un imbuto negli ultimi giorni con il concentrarsi di una massa più numerosa di persone, anche se i test sierologici sono eseguiti anche dai medici di famiglia. Dei 1.400 prenotati sono stati eseguiti alcune centinaia di test sierologici, tutti negativi al netto di un docente risultato positivo e poi negativo al tampone.

La Asl di Lecce si è attrezzata in corsa per dare il servizio al personale della scuola dopo il no grazie di circa il 50% dei medici di famiglia aderenti a Fismu, Intesa sindacale, Smi, Snami, mentre la restante parte aderente a Fimmg ha aderito e da giorni sta eseguendo i test. I test sierologici, sono gratuiti e su base volontaria, per docenti e docenti. Chi si è visto rifiutare il test dal medico curante può inviare una mail all'indirizzo di posta elettronica dedicato: covidscuola@ausl.le.it indicando nome, cognome, comune di residenza, domicilio lavorativo e numero di telefono. Sono 14 le strutture messe a disposizioni dalla Asl e ogni prenotato verrà indirizzato a quella più vicina al suo domicilio.

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Se l'esito del sierologico sarà positivo verrà fatto il tampone recandosi alla cittadella della Salute di Lecce, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 o al Panico di Tricase dalle 8 alle 19.30 nei giorni feriali presso il Poliambulatorio di via Giovanni XXIII, nei giorni festivi nei locali limitrofi al pre-triage.

A complicare tutto il fatto che le mail con le prenotazioni non sono complete di tutti i dati e lo Spesal è impegnato a contattare gli interessati per avere tutte le informazioni necessarie. E il direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Lecce, Giovanni De Filippis, lancia un appello: «Siamo in campo e siamo in grado di rispondere a tutte le richieste. È importante fare il test, non è vero che non serve». Dal 24 agosto i test potevano essere effettuati, ma l'attività di screening per il personale della scuola, non solo nel Salento, non ha funzionato in modo lineare. C'è tempo fino alla settimana antecedente l'inizio delle attività didattiche e anche dopo per chi prenderà servizio successivamente. Certo il passo indietro di un pezzo del mondo sindacale di categoria ha rallentato tutto e il presidente dell'Ordine dei medici, Donato De Giorgi, ha invitato tutti a fare la propria parte tenuto conto dell'eccezionalità del momento: «Non si deve dimenticare che siamo in una situazione emergenziale e soprattutto non deve essere dimenticato da chi si è sempre considerato al centro di questa emergenza, cioè i medici. I test sierologici, negli studi dei medici di medicina generale, sono arrivati per una scelta della Fimmg che è il sindacato maggioritario della categoria, ma non è l'unico e altri hanno fatto riferimento ad altre normative. Se analizziamo la questione da un punto di vista normativo, la Fimmg ha commesso un errore, ma se noi siamo l'espressione di quello che il cittadino si aspetta da un medico: nessuno può chiamarsi fuori».
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