Politica e mafia, relazione della commissione prefettizia al Viminale
Consiglio comunale di Scorrano a rischio scioglimento

Mercoledì 6 Novembre 2019
Il Consiglio comunale di Scorrano a rischio scioglimento per infiltrazione mafiosa?
La commissione prefettizia d'accesso, che si era insediata alla fine di luglio, ha terminato il suo lavoro. La relazione è stata inviata in prefettura che, a sua volta, l'ha spedita al Viminale, a cui spetta la decisione finale.
Se l'indicazione (della commissione e della prefettura) sia quella di sciogliere il Consiglio non è dato saperlo, ma di certo nella valutazione fatta non possono restare fuori i recenti fatti di cronaca. Anzi proprio dopo l'inchiesta penale la prefettura ha deciso di accendere un faro sull'amministrazione comunale di Scorrano.
Ci sono collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalità organizzata di tipo mafioso? L'interrogativo si è aperto lo scorso giugno, all'indomani dell'operazione dei carabinieri di Maglie che portò all'arresto di 30 persone con l'accusa di associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico di droga. E  tra gli indagati per concorso esterno figura anche il nome del sindaco eletto nel 2017, Guido Stefanelli. Sostenuto dal clan alle Amministrative, secondo quanto emerso dalle indagini, il primo cittadino avrebbe dovuto ricambiare con agevolazioni nelle concessioni per svolgere attività economiche sul territorio.
In particolare, in ballo c’erano la concessione della gestione del parco La Favorita e del servizio dei parcheggi a pagamento. Ma al primo intoppo, anche Stefanelli si è trovato in campagna con un fucile a canne mozze puntato contro. E non ha mai denunciato l’intimidazione.
Si è partiti da qui per verificare fino a che punto l’amministrazione di
Scorrano fosse compromessa. Per valutare se i condizionamenti fossero tali da turbare il normale svolgimento dell’attività dell’ente, l’imparzialità o anche il regolare funzionamento dei servizi ad esso affidati.
Se anche il Comune di Scorrano dovesse essere sciolto per mafia dal ministero dell’Interno, si tratterebbe del quarto caso in poco più di due anni in provincia di Lecce dopo gli scioglimenti, in ordine cronologico, di Parabita, Sogliano Cavour e Surbo. Mentre il caso Carmiano è ancora al vaglio di Roma. Ultimo aggiornamento: 20:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA