Santa Croce, l'ultima estate da basilica ingabbiata

Santa Croce
Ultima estate con le impalcature per la Basilica di Santa Croce. Il recupero del gioiello del capoluogo salentino si avvia alla sua fase conclusiva. Proseguono, infatti, i lavori di restauro portati avanti dalla ditta Nicolì che dal prossimo anno dovrebbe smontare l’impalcatura per restituire alla città la facciata barocca rimessa a nuovo.
«I lavori vanno avanti seppur nella complessità nell’intervento - spiega Valentino Nicolì, amministratore della ditta impegnata nei lavori di restauro -. Ci sono problemi, come in ogni cantiere, che stiamo superando attraverso un protocollo calibrato in funzione delle varie problematiche. Stiamo procedendo bene per questo posso dire che questa sarà l’ultima estate di lavori».
La Basilica, simbolo del barocco leccese, è stata oggetto in passato di numerosi interventi di restauro. Ultimo in ordine di tempo proprio quello avviato un anno fa dalla ditta Nicolì e che, secondo la tabella di marcia, dovrebbe terminare proprio tra un anno. Due i milioni di euro finanziati dalla Regione Puglia a favore della Curia di Lecce - stazione appaltante - sotto la supervisione della Sovrintendenza delle Belle Arti. Lunga e corposa la lista degli interventi: illuminazione artistica della facciata, restauro della facciata e della controfacciata, degli altari della navata laterale destra, dei paramenti murari interni alla navata destra, delle cappelle, della casa canonica, della campanaria. Non solo. Il progetto prevede anche il recupero e la protezione delle coperture della basilica e il posizionamento di un dispositivo di allontanamento volatili a onde elettromagnetiche.
«Non posso dire con certezza il mese esatto per la consegna del cantiere - afferma Nicolì -. I lavori andranno avanti fino a fine anno, poi ci sarà la fase di collaudo e verifiche che non dipendono da noi. Per adesso siamo concentrati a portare a termine i lavori sia sulla facciata esterna che sugli altari interni della navata destra della chiesa che presentano problemi complessi, come la presenza di sali eccezionali».
In questi ultimi anni, turisti e visitatori sono stati costretti ad ammirare una replica della facciata: le impalcature di metallo, infatti, sono state coperte da un telo a grandezza naturale proprio per consentire alla città di non perdere del tutto la “faccia” del suo monumento più importante. E mentre le opere di restauro continuano, non si fermano neanche le visite guidate verso l’alto alla scoperta dei segreti della facciata barocca.
Quasi 9mila gli accessi registrati in un anno, tra salentini e turisti che non si sono fatti scappare l’occasione di vedere da vicino la facciata della basilica, un’opportunità messa a disposizione dall’impresa che ha aperto il cantiere alle visite turistiche.
«Ci stiamo avvicinando alle 9mila visite - sottolinea Nicolì -. La città e i turisti hanno gradito questa iniziativa e i numeri lo confermano. Abbiamo deciso fin da subito di offrire questa opportunità ai visitatori in maniera del tutto gratuita e siamo contenti del successo ottenuto». Le visite continueranno fino alla fine del cantiere: il viaggio in verticale tra putti, statue, incisioni, ricami e un faccia a faccia con il rosone simbolo del capoluogo salentino è prenotabile tramite un click (www.restaurosantacroce.it).
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Sabato 11 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 05:00