Salento, spariscono 100 ulivi resistenti alla Xylella: «Atti vergognosi e inaccettabili»

Salento, spariscono 100 ulivi resistenti alla Xylella: «Atti vergognosi e inaccettabili»
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Martedì 1 Marzo 2022, 14:07 - Ultimo aggiornamento: 14:09

Ancora furti di piante di ulivo nel Salento: si moltiplicano gli episodi dopo le piantumazioni in seguito alla devastazione provocata dal batterio Xylella. «Un vile atto che stronca i sogni degli agricoltori di ricominciare a lavorare e produrre dopo il disastro ambientale, paesaggistico e produttivo», denuncia Coldiretti Lecce, che segnala la sparizione di 100 piante di ulivo resistenti alla Xylella a Nardò.

«Sono atti vergognosi e inaccettabili - si legge in una nota di Coldiretti Puglia - che vanno fermati con ogni mezzo, anche con l'intervento dell'esercito».

La nota di Coldiretti

«In provincia di Lecce gli olivicoltori, dopo anni di blocco produttivo a causa della Xylella e della burocrazia - prosegue Coldiretti regionale - stanno timidamente iniziando a reimpiantare e c'è chi vigliaccamente toglie nuovamente una speranza di futuro alle imprese agricole, rubando le piante di ulivo appena piantumate».

I poteri criminali, secondo l'organizzazione di categoria, si «annidano nel percorso che uva da vino, olio, frutta e verdura, carne e pesce, devono compiere per raggiungere le tavole degli italiani passando per alcuni grandi mercati di scambio fino alla grande distribuzione». Le agromafie, è specificato, «impongono i prezzi dei prodotti agricoli e la vendita di determinate produzioni agli esercizi commerciali che a volte, approfittando della crisi economica, arrivano a rilevare direttamente grazie alle disponibilità di capitali ottenuti da altre attività criminose». «La Puglia è una regione a forte vocazione agricola ed è per questo - conclude Coldiretti Puglia - che il business delle agromafie è divenuto particolarmente appetibile».

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