Salento, guerra ai pescatori di ricci: sequestro e maxi multa da 2.000 euro

Salento, guerra ai pescatori di ricci: sequestro e maxi multa da 2.000 euro
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Venerdì 18 Febbraio 2022, 13:50 - Ultimo aggiornamento: 13:52

Tolleranza zero per la pesca illegale sulle coste del Salento e arriva una maxi multa da 2.000 euro. A Torre Inserraglio, località sullo Jonio tra Porto Selvaggio e Porto Cesareo, è scattato un sequestro di 300 ricci di mare. Nel mirino un pescatore sportivo con la Guardia Costiera di Gallipoli che è intervenuta per un intervento all’interno dell’Area Marina Protetta.

Sub barese e complice scoperti con le telecamere

Nel primo pomeriggio di ieri sono stati individuati, attraverso il sistema di video sorveglianza dell’Area Marina Protetta, un sub e un complice. Dopo essere uscito dall’acqua per dirigersi verso la propria auto l’uomo, di Bari, e già noto ai militari per precedenti operazioni, è stato fermato. I proventi della pesca svolta illegalmente all’interno dell’Area Marina protetta erano stati raccolti all’interno di una cesta che trasportava con l’aiuto di un complice. Essendo vietata questo tipo di attività, i 300 ricci di mare stati posti posti sotto sequestro e al pescatore subacqueo veniva elevata una sanzione amministrativa di 2000 euro. I ricci di mare sono stati gettati in mare, in quanto ritenuti ancora vivi e vitali, arginando in questo modo ulteriori danni all’ecosistema marino.

I limiti per la pesca nelle aree consentite 

"Si ricorda - si legge nel comunicato della Guardia costiera - che nei periodi e nelle zone in cui la pesca di questi molluschi è consentita, il limite di cattura di ricci di mare è fissato a 50 esemplari per ciascun pescatore sportivo e di 1000 per ciascun pescatore professionista. Questa attività di controllo, posta in essere dalla Guardia Costiera, ha come obiettivo quello di salvaguardare questa risorsa protetta, sia a livello comunitario che nazionale, dal prelievo indiscriminato, che comporta una drastica diminuzione degli esemplari e la compromissione degli ecosistemi dei nostri fondali". 

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