Positivi anestesista della Petrucciani e una coppia di farmacisti a Maglie. Muore postino 59enne a Monteroni

Venerdì 20 Marzo 2020
Non ce l’ha fatta Roberto Pati, 59enne di Monteroni, che era risultato positivo al coronavirus. L’uomo era dipendente di un’agenzia di poste private con sede a Lecce. E quindi per motivi di lavoro aveva contatti giornalieri principalmente con la città di Copertino e i comuni del circondario, dove recapitava corrispondenza e spedizioni. Da alcuni giorni si era reso necessario il suo trasferimento nella terapia intensiva dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove il suo cuore ha smesso di battere nelle scorse ore.

QUARTO DECESSO A MONTERONI
Con la sua scomparsa sale a quattro il numero dei decessi causati a Monteroni dal Covid-19. La comunità si trova quindi a fare i conti con una situazione che assume contorni drammatici. In questi giorni hanno perso la vita anche un anziano di 74 anni e due donne ultraottantenni: per questi tre casi si tratta di persone, con patologie pregresse, che nelle scorse settimane si trovavano ricoverate nel nosocomio di Copertino, dove con tutta probabilità hanno contratto il virus. Sconcerto e incredulità per la scomparsa di Roberto Pati nella sua comunità di Monteroni, dove era molto conosciuto, come anche nei paesi limitrofi che frequentava per motivi di lavoro.
(Matteo Caione)

POSITIVO DIRETTORE DELL'ANESTESIA ALLA PETRUCCIANI
Il coronavirus colpisce ancora e questa volta a pagare il prezzo è il direttore dell’Anestesia della clinica Petrucciani di Lecce al momento ricoverato nel reparto di Malattie infettive del Vito Fazzi di Lecce. La positività è stata riscontrata ieri e oggi la direzione sanitaria della clinica ha comunicato agli operatori sanitari la positività al coronavirus di un operatore sanitario e attivato il protocollo di sorveglianza per il contenimento dell’infezione per tutelare la salute dei dipendenti. Tutti gli operatori sanitari che hanno avuto contatti stretti (a meno di un metro di distanza) e senza dispositivi di protezione individuale, con il contagiato, dovranno stare in isolamento domiciliare. Nei giorni scorsi il figlio dell’anestesista era tornato da Milano, ma saranno solo i tamponi a stabilire eventuali nessi causali. Sul punto però il legale della famiglia chiarisce: «Il ragazzo era rientrato a casa circa un mese addietro».
Sempre in ambito sanitario, sempre oggi, positiva anche una coppia di farmacisti di Maglie.
(Maddalena Mongiò)

DUE FARMACISTI A MAGLIE. UNA OSPITE IN CASA DI RIPOSO A SOLETO
Pomeriggio nero, per il Salento. Contagiati una coppia di farmacisti in pensione di Maglie e un’anziana ospite di una casa di riposo di Soleto. Quest’ultimo contagio preoccupa perché nella struttura ci sarebbero circa 70 anziani. La positività è stata rilevata nel tardo pomeriggio (i tamponi, nel pomeriggio, vengono esaminati alle 16 e alle 19) e comunicata al Servizio di igiene pubblica area Nord della Asl di Lecce il cui direttore, Alberto Fedele, coordina tutta la sorveglianza sanitaria per il coronavirus.  Complessivamente oggi sono 15 i casi positivi nel Salento, così come comunicato dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per un totale di 103 casi di contagio da coronavirus, dall’inizio dell’epidemia.
(Maddalena Mongiò)


LEGGI ANCHE: Coronavirus, la mappa del contagio in provincia di Lecce

LEGGI ANCHE: "Bugie" e false giustificazioni: 1456 denunce. Da Matino a Gallipoli: «Non ce la facevo più a stare in casa»
 

L'IDENTIKIT DEL VIRUS IN PUGLIA: SCARICA IL DOCUMENTO (20 marzo)

QUARANTENA? LOPALCO: ALMENO FINO A PASQUA
Nessuno si illuda sui tempi brevi delle misure anti-contagio. Il capo per l'emergenza epidemiologica in Puglia, Pierluigi Lopalco, ha detto chiaramente: «Prima di Pasqua non si esce di casa. Comunque, se ci va bene, si parla di dopo Pasqua. L'epidemia sarà lunga e anche a fronte di un calo dei nuovi casi di contagio, il rallentamento delle misure andrebbe fatto con estrema cautela, non sicuramente nell'arco dei prossimi mesi. L'estate potrebbe essere il punto di svolta per lo stop alla misura del rimanere a casa».

DA BERGAMO AL "MIULLI" DI ACQUAVIVA
“La Lombardia chiama, Puglia risponde”. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha comunicato che nella serata di ieri una aereo C-130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa è atterrato presso la base aerea di Gioia del Colle, con a bordo un paziente Covid trasportato all'interno di una barella ad alto bio-contenimento. La Puglia ha così accolto la richiesta dei rianimatori dell’Azienda ospedaliera Giovanni XXIII di Bergamo. Ad attendere il paziente, un uomo di 56 anni, un'ambulanza della ASL Bari con un equipaggio formato da un infermiere e un autista del 118, un rianimatore e un infermiere dell'ospedale “Miulli” di Acquaviva, dove il paziente è stato successivamente ricoverato in terapia intensiva. 

POSITIVO  DIRIGENTE DELLA PROVINCIA DI LECCE
Positivo al tampone e attualmente ricoverato nel reparto Malattie infettive dell'ospedale Santa Caterina Novella di Galatina anche un dirigente della Provincia di Lecce. Assente dal suo ufficio a Palazzo dei Celestini, dopo alcuni contatti con persone rientrate dal Nord Italia, infatti, aveva optato prudenzialmente per l'auto-quarantena in casa. Già nelle prossime ore, tuttavia, su indicazione del presidente della Provincia Stefano Minerva tutti le sedi che ospitano gli uffici provinciali verranno chiuse per consentire un intervento di sanificazione straordinaria. E anche il personale resterà a casa in via cautelativa. I servizi minimi essenziali saranno comunque garantiti attraverso le procedure telematiche e un solo funzionario incaricato.

IL CASO GALLIPOLI
Secondo fonti accreditate e tuttavia in attesa di conferma ufficiale, ci sarebbero stati quattro contagiati presso il reparto di Medicina dell'ospedale di Gallipoli: tre infermieri e un operatore socio-sanitario. Tuttavia il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, in contatto con le autorità sanitarie, assicura che al momento i casi accertati sono due: «Marito e moglie, lei lavora a Copertino e lui a Gallipoli. Questi sono i casi accertati», ha detto il sindaco.

OTTO SANITARI INFETTI A CASTELLANETA
Otto invece gli operatori sanitari positivi al coronavirus a Castellaneta. Un caso, questo, che ha mandato su tutte le furie il governatore Michele Emiliano, che ha chiesto l'avvio di un procedimento disciplinare e l'eventuale licenziamento di un dipendente dell'ospedale di Castellaneta, un dirigente medico positivo al Covid-19, che non avrebbe rispettato i protocolli di sicurezza contagiando altri tre medici e quattro infermieri.
Primo caso a Fasano: si tratterebbe di un 21enne che nei giorni scorsi avrebbe cominciato ad avvertire febbre alta ed è stato allertato il 118. I sanitari, vista la sintomatologia, lo hanno sottoposto a tampone anche se il ragazzo non ha dovuto essere ricoverato. E da Foggia ne è stata confermata la positività con la messa in quarantena della famiglia mentre si sta cercando di ricostruire gli ultimi movimenti del ragazzo che avrebbe viaggiato tra Amsterdam e Londra nei giorni passati (è rientrato a Fasano il 12 marzo) venendo a contatto con altri amici.
(ha collaborato Alfonso Spagnulo)


  Ultimo aggiornamento: 22 Marzo, 21:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA