Pesca illegale: sequestrati tre chili di polpa di riccio in un ristorante. Era priva di tracciabilità. Denunciato il ristoratore

Lunedì 1 Giugno 2020
Tre chili di polpa di riccio sequestrati e un ristoratore multato. E' il bilancio dell'attività di contrasto alla pesca illegale messa in campo dalla Guardia costiera dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto. Il personale della delegazione di spiaggia di San Foca di Melendugno a seguito di specifiche attività d’indagine ha operato un sequestro di 3 Kg di polpa di ricci occultatati in diversi vasetti ed illegalmente detenuti da un ristorante in zona San Foca.

A seguito di precedenti verifiche eseguite la scorsa settimana, sia a mare che a terra lungo l’intera costa di giurisdizione con particolare riferimento alla zona San Foca – San Cataldo – Casalabate, le attività volte al contrasto della pesca illegale del riccio di mare si sono concentrate presso un esercente commerciale dedito alla ristorazione. Dopo i controlli di rito gli uomini della Guardia Costiera di San Foca hanno provveduto ad ispezionare le celle frigo, ove sono stati riscontrati diversi vasetti di polpa di riccio di mare privi di
tracciabilità e pronti alla vendita e somministrazione al consumatore. Si è provveduto quindi ad elevare la sanzione amministrativa pari a 1500 euro per assenza della prevista documentazione finalizzata a definire l’origine del pescato. Il prodotto, probabilmente acquistato sul mercato nero della vendita del riccio di mare, è stato sequestrato. Anche perché dal 1 maggio al 30 giugno è vietata qualsiasi forma di pesca del riccio di mare (echinodermi)  al fine di garantire la corretta riproduzione di una specie sempre più oggetto di eccessivo prelievo a cura di pescatori professionali ovvero sportivi.

L’attività si inserisce nell’ambito delle previste operazioni di controllo svolte sotto il coordinamento della Guardia Costiera di Otranto: nelle ultime due settimane, al fine di contrastare la pesca illegale del riccio di mare e qualsiasi forma di pesca illegale, sono stati operati mirati controlli sia a mare che a terra presso le marine leccesi, nel tratto di mare compreso tra Otranto e San Foca di Melendugno e presso la Zona di Castro e S.Cesarea. In particolar modo presso zona Casalabate personale del dipendente Ufficio Locale Marittimo di San Cataldo ha operato il sequestro di una rete da pesca ai danni di un pescatore sportivo in quanto intento alla pesca con attrezzi non consentiti dalla normativa in vigore.

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