Morto Pedone, volto storico della sinistra salentina. Il cordoglio sui social: «Esempio di passione, impegno e coerenza»

Morto Pedone, volto storico della sinistra salentina. Il cordoglio sui social: «Esempio di passione, impegno e coerenza»
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Sabato 29 Ottobre 2022, 14:26 - Ultimo aggiornamento: 17:41

La notizia della sua morte è giunta in mattinata: Lecce e il Salento piangono la scomparsa di Gigi Pedone. Lo storico volto della sinistra salentina, originario di Alessano e residente a Lecce da anni, si è spento all’età di 72 anni a causa di una malattia. Lascia la moglie, Paola, e una figlia.

La tessera del Pc e la lunga militanza a sinistra

Da sempre strenuo sostenitore dei valori della sinistra, durante gli anni della gioventù Pedone si era iscritto al Partito Comunista nel quale aveva militato a lungo. Poi per l’ex dirigente dell’Associazione Artigiani l’esperienza nella pubblica amministrazione da assessore provinciale alle Attività produttive durante il governo del presidente Lorenzo Ria. E ancora, l’iscrizione al Partito Democratico e una partecipazione attiva alla vita politica e sociale della città che Pedone ha tenuto viva sino all’ultimo. 

Il cordoglio sui social

Moltissimi i messaggi di cordoglio sui social. Commosso il ricordo del sindaco Carlo Salvemini su Facebook: «Apprendo con grande dolore che il nostro caro Gigi Pedone ci ha lasciati.  Per chi lo ha conosciuto è stato un esempio di passione, impegno, coerenza e caparbietà per tutta la vita. Che lo ha messo di fronte a prove difficili. Condivido con voi questa tristissima notizia, rivolgendo un abbraccio affettuoso alla sua famiglia e ai tantissimi compagni e amici che lo hanno conosciuto e stimato, non solo a sinistra».

«Apprendo con dolore della scomparsa di Gigi Pedone, compagno ed autentico combattente» Così il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva. «Già assessore provinciale nella giunta Ria, fu uno dei protagonisti di quella memorabile esperienza politica che valse al Salento una crescita fruttuosa e straordinaria di cui ancora oggi ne riconosciamo forza e autorevolezza. Alla sua famiglia giunga il mio cordoglio. E a tutti gli amici, ai compagni e a quanti hanno apprezzato il suo carattere schietto e caparbio la mia sincera vicinanza».

Grande cordoglio arriva anche da Sandro Frisullo: «Ci ha lasciato Gigi Pedone.Il dolore è grande. Anche se il progredire della malattia era implacabile abbiamo sperato sino alla fine che potesse riprendersi grazie alle cure tempestivamente assicurate dal Dr. Di Renzo e dal suo reparto. Gigi ci ha lasciati troppo presto. Ci sentiamo mutilati, soli,profondamente tristi. Ci siamo conosciuti nel 1970 nella federazione giovanile del PCI. 52 anni, affratellati da una lunga, appassionata militanza nel PCI, la nostra famiglia, che ci ha formati e temprati nella paziente costruzione della rete organizzativa e nel vivo di memorabili lotte sociali e civili. Prezioso il suo contributo per rafforzare la CNA e le politiche a sostegno dell’artigianato. Leale, generoso, schietto nel confronto dove sosteneva con caparbietà i suoi convincimenti con argomentazioni profonde, mai banali. Orgoglioso del suo essere un comunista italiano, una storia e una cultura politica che lo hanno sorretto sino alla fine. Da qualche anno, pensionati entrambi, abbiamo avuto modo di frequentarci più intensamente. Nei mesi primaverili  ho il ricordo di lunghe passeggiate sull’arenile degli Alimini,chiacchierando di tutto come fanno gli amici veri, quelli che si vogliono bene. Ciao Gigi, amico e compagno carissimo».

«Ciao Gigi, ci mancherai» è il messaggio di cordoglio del capogruppo del Pd a Palazzo Carafa, Antonio Rotundo: «Ho conosciuto Gigi alla fine degli anni '70 ed abbiamo insieme condiviso la militanza nel PCI di cui è stato un dirigente appassionato, coerente e lungimirante, sia nella segreteria provinciale che come segretario cittadino del PCI leccese, prima di impegnarsi da protagonista nella CNA al servizio dello sviluppo e della crescita dell'artigianato e della piccola e media impresa salentina ed infine contribuire da assessore alle attività produttive nella giunta provinciale di Lorenzo Ria, nel primo mandato del 95. Abbiamo fatto lo stesso percorso politico dal PCI sino al PD. In questo triste momento - aggiunge Rotundo -  tornano alla mente tante immagini tanti ricordi tanti episodi di anni vicini e lontani. Lo ricorderò per sempre come un compagno la cui vita è stata animata fino all'ultimo da grande passione e da grande forza, gigi ha avuto sempre la capacità di guardare lontano, di battersi per il bene comune, con tenacia al servizio degli altri sempre dalla parte dei più deboli. Sempre in modo disinteressato».
 

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