Adescati con i videogiochi/ Immagini porno e istigazione al suicidio, vittime bimbi di 10 anni. Cinque denunce (quattro sono minori)

Sabato 24 Ottobre 2020

Si collegavano alla playstation, ma poi utilizzavano la chat per mandare immagini pornografiche e messaggi di istigazione al suicidio. Nei guai cinque giovani, uno solo dei quali maggiorenne, accusati dai poliziotti del commissariato di Gallipoli di aver condiviso materiale pornografico e pedopornografico e immagini di istigazione al suicidio in una chat di gruppo creata per condivdere files multimediali e informazioni riguardo ad un noto videogioco della Playstation. Cinque, si diceva, le denunce spiccate nei confronti di altrettanti giovani, residenti fra Emilia Romagna, Basilicata e Puglia. 

L’indagine ha avuto inizio lo scorso giugno, a partire dalla segnalazione di una coppia di genitori che hanno scoperto, sul telefono cellulare del figlio minore, immagini che li hanno sconvolti. Foto che il bambino, di poco più di 10 anni, aveva visualizzato insieme ad altri coetanei.

Il gruppo virtuale- lo hanno accertato gli agenti - era stato creato da un ragazzo di Bologna con l'intento di condividere informazioni su un videogames e ne facevano parte altri giovani e giovanissimi di varie province italiane, due dei quali di Gallipoli. Proprio dalla Città bella sono partiti gli accertamenti. La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce ha immediatamente disposto una consulenza tecnica sui cellulari delle vittime, a seguito della quale gli investigatori gallipolini sono riusciti a risalire all’identificazione degli autori dei fatti: un 15enne e un 14enne di Bologna, un 15enne di Andria, un 15enne di Melfi e un 20enne di Barletta.

 

Ultimo aggiornamento: 15:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA