Fabio Pollice è il nuovo rettore dell'Università del Salento

Lunedì 15 Luglio 2019 di Maddalena MONGIò

Fabio Pollice è il rettore dell'Università del Salento. Michele Campiti si è difeso strenuamente, ma alla fine ha vinto l'ordinario di Geografia economico-politica e direttore del Dipartimento di Storia, Società, Studi sull'Uomo: alla vigilia della prima giornata di voto era dato terzo dietro a Giuseppe Grassi e allo stesso Campiti. Professori e ricercatori determinanti per la vittoria (di 22 voti ponderati) sull'ordinario di Analisi matematica e componente del Consiglio di Amministrazione di UniSalento.

Il ballottaggio si è svolto ieri al Centro congressi, a Ecotekne. Era il favorito, Pollice, dopo tre tornate che lo hanno visto sempre in testa e il ballottaggio ha confermato il pronostico, anche se per il sorpasso è servito lo scrutinio di oltre la metà delle schede dei professori e ricercatori. Si chiude, quindi, la lunga attesa dell'Università del Salento, visto che sono servite quattro giornate di voto per avere il nuovo numero uno che guiderà l'Ateneo salentino per il sessennio 2019/2025, senza possibilità di rielezione come prevede la Legge Gelmini. Il risultato finale è 388,143 per Pollice, 366,363 per Campiti. Una manciata di voti ha separato il prof di Analisi matematica dal colpaccio, ossia ribaltare il risultato, tant'è che alla vigilia del voto aveva esternato la convinzione di una possibilità concreta di un finale a sorpresa, ma i 71 voti in più presi tra i docenti hanno messo al sicuro la vittoria del prof di Geografia. L'elettorato degli studenti è stato leale con il candidato, che aveva deciso di sostenere, Campiti, e lo ha fatto fino alla fine.

A lui la maggior parte dei consensi (86,017 contro i 35,427 di Pollice). I docenti e i ricercatori hanno confermato che volevano Pollice rettore. Lo scrutinio dell'urna dei prof ha visto 291 voti per Pollice (due in più rispetto alla terza tornata) e 220 per Campiti (erano 204 nella terza giornata di voto). Il neo rettore ha mantenuto sostanzialmente inalterato il suo consenso e il miglioramento di Campiti, in termine di voti tra studenti e docenti, non è stato sufficiente a strappare a Pollice quella che era una vittoria annunciata. I professori e i ricercatori sono stati determinanti, perché il consenso del personale tecnico-amministrativo era spalmato tra i due: 61,716 per Pollice e 60,326 per Campiti. A quota 256 voti è arrivato il pareggio condito dall'applauso che è risuonato, nella sala del Centro congressi, dalle file dei sostenitori di Pollice sino a quel punto con il fiato sospeso perché gli studenti avevano, ieri come in tutte le giornate di voto, dato un ampio margine di vantaggio a Campiti.

«Penso che l'Università sia divisa esattamente a metà afferma a caldo Campiti dopo la chiusure dello scrutinio nel senso che il consenso si è distribuito. Sono venuti a mancare diversi voti dei docenti, rispetto a quelli che mi aspettavo. Chi vince deve governare, io continuerò a fare il mio dovere come sempre». Queste le parole pronunciate da Campiti attorniato dagli occhi lucidi dei suoi sostenitori, mentre al centro della sala era un tripudio di applausi e abbracci per il vincitore.

Ieri ha votato l'83,27% degli aventi diritto: 168 (su 210) studenti (pari all'80% degli aventi diritto al voto), 451 (su 546) componenti del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici (82,60%) e 516 (su 607) docenti e ricercatori (85,01%), per un totale di voti espressi di 1.135. Le schede bianche sono state 7, le schede nulle 10. L'era di Pollice partirà ufficialmente a novembre, quando ci sarà l'insediamento preceduto dal decreto di nomina del Miur. Sino ad allora un interregno in cui l'attuale rettore Vincenzo Zara gestirà l'ordinaria amministrazione e il neo rettore scalderà i muscoli.

Ultimo aggiornamento: 16 Luglio, 11:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA