Da Milano a Santa Maria di Leuca in bicicletta. Viaggio in ricordo di Massimo Ferilli ciclista morto in un incidente

Da Milano a Santa Maria di Leuca in bicicletta. Viaggio in ricordo di Massimo Ferilli ciclista morto in un incidente
di Luana PRONTERA
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Domenica 16 Ottobre 2022, 18:46 - Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre, 14:54

Un viaggio in bici di oltre 1200 chilometri, da Milano a Santa Maria di Leuca. Si é concluso stamattina il percorso di Diego Fersini, imprenditore 29enne titolare di una ciclofficina nella cittadina rivierasca. «É stato un viaggio faticoso ma bellissimo. Un viaggio che dedico a Massimo, alla sua passione per la bici e alla bella persona che era». Il riferimento é a Massimo Ferilli, imprenditore 58enne del Capo di Leuca morto lo scorso 11 settembre in sella alla sua bici  in un incidente con un’auto avvenuto nel Tarantino, nei pressi di Montemesola, sulla strada provinciale 74, durante la gara ciclistica “Trofeo Madonna della Fontana – Granfondo Team Fuorisoglia”, partita da Francavilla Fontana (Brindisi). Incidente per cui, sono ancora un corso le indagini. 


Una dedica commovente e sincera, quella del giovane Diego che ha raccontato il suo viaggio step by step sul suo profilo social. La fatica, la bellezza dei paesaggi, le prelibatezze culinarie e l'omaggio sulla tomba di Marco Pantani, gigante del ciclismo.
«L’idea del viaggio nasce dalla mia passione per la bicicletta e dalla voglia di trasmettere e ricevere emozioni forti e positive - racconta Diego - La maggior parte dei viaggiatori che ho conosciuto sono molto spesso in coppia, magari con il proprio partner o addirittura in gruppi di amici, io ho scelto volutamente di viaggiare in solitaria e ad essere sinceri un po’ la cosa mi emoziona, vagare coast to coast in compagnia della mia bici e dalla dolce brezza del mar Adriatico».

Diego Fersini con il sindaco di Castrignano del Capo Francesco Petracca

«L’obiettivo principale è quello di valorizzare e semplificare nel miglior modo possibile un percorso ciclabile del tutto eco-sostenibile». E conclude, commuovendosi: «Sono sicuro che Massimo mi ha seguito in questo viaggio, non ho avuto alcun problema, nessun imprevisto e c'era un sole splendido. Lo stesso che aveva lui quando sorrideva e quando andava in bici».

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