Roma, “azienda” del narcotraffico smantellata a San Basilio. In manette sedici spacciatori della “Lupa”. Cocaina anche ai minorenni

Mercoledì 21 Aprile 2021 di Emilio Orlando
L'irruzione nella casa di un capo piazza di spaccio

Il fragore delle pale dell'elicottero che avanzava nel cielo, i lampeggianti delle gazzelle e delle auto civetta ed i posti di blocco intorno San Basilio, annunciavano che il blitz era già iniziato. Era ancora notte quando, un esercito di carabinieri, della compagnia di Montesacro, della stazione di San Basilio, dei cinofili e del battaglione hanno circondato il quadrilatero di strade compreso tra Via Luigi Gigliotti, Via Carlo Tranfo e Via Girolamo Mechelli conosciuto come piazza della “Lupa” in ricordo di un murales giallorosso che ricorda la conquista dello scudetto nel 2001.

 

A sedici pusher senza scrupoli, i carabinieri hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati legati agli stupefacenti. In manette sono finiti Valerio Valtieri, Stefano Virgilio, Emanuele, Vittorio e Giordano Cerroni, Roberto Matera, Marcello Alfonso Riente, Giulio Simeone, Mssimiliano Calizza, Alfredo Materazzi, Omar Ienne, Rinaldo Miranda, Alessio Capogna, Claudio Petruzzo e Emanuele Salvati. Lo spaccio era gestito dai capi piazza, nella fascia oraria pomeridiana insieme ad altre famiglie criminali che controllano la piazza come i Fazzi che attualmente la gestiscono durante la notte e la mattina. Turni di pusher e vedette, dosi di cocaina, hashish e marjuana sempre disponibili e di qualità molto alta per abbattere la concorrenza di altri spacciatori. 

 

Le attività investigative, condotte con notevoli difficoltà, dal nucleo operativo della compagnia di Montesacro e dalla stazione di San Basilio, a causa della costante presenza delle cosiddette “vedette” in tutta l’area, hanno consentito di arrestare in flagranza di reato 31 persone e sono stati sequestrati complessivamente gr. 997 di hashish, gr. 1.297 di cocaina, gr. 769 di marijuana e recuperati oltre a 8.315 euro quale provento dell’attività di spaccio. Inoltre, è stato dettagliatamente documentato, dai detective dell' arma, il “modus operandi” degli appartenenti all’organizzazione criminale, gerarchicamente strutturata e capillarmente diffusa sul territorio, anche mediante il posizionamento agli angoli delle strade di numerose vedette, organizzate con veri e propri turni di lavoro di 6-7 ore, al fine di prevenire gli interventi delle forze dell’ordine. (Nella foto in basso un barbecue abusivo su una terrazza condominiale della Lupa utilizzato per nascondere la droga - foto Emilio Orlando).

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E’ stato inoltre accertato che anche spacciatori provenienti da altri quartieri si recavano presso un condominio di Via Carlo Tranfo per approvvigionarsi di piccole dosi di droga da rivendere successivamente presso altre “piazze di spaccio” di riferimento. Singolare la modalità di occultamento dello stupefacente all’interno del vano ascensore dello stabile condominiale. Le indagini hanno consentito di identificare Valerio Valtieri, al vertice dell’organizzazione criminale, il cui fratello fu ritenuto al vertice di un’altra organizzazione criminale precedentemente sgominata nel mese di giugno 2020 dai carabinieri della compagnia di Montesacro con l’operazione “Gli Orti” nel corso della quale vennero eseguite 38 misure cautelari. L’attività investigativa ha svelato la struttura dell’organizzazione attraverso l’individuazione di contabili, vedette, pusher e delle modalità di trasporto, occultamento e cessione delle sostanze stupefacenti, consentendo di definire i ruoli di ogni sodale che spaziavano dall’approvvigionamento e successiva cessione dello stupefacente, alla gestione del denaro provento dell’attività di spaccio sino alla preparazione del vitto per gli altri sodali

Ultimo aggiornamento: 11:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA