Fermavano il bus in posti isolati e abusavano di una ragazza disabile: nei guai 8 autisti

A convincere la vittima sporgere denuncia era stato il fidanzato.

Sabato 7 Maggio 2022
Sono finiti nei guai 8 autisti di Taranto per aver abusato più volte di una ragazza disabile

La convincevano a restare a bordo fino al capolinea, parcheggiavano gli autobus in luoghi isolati, bloccavano le porte e poi abusavano della ragazza disabile che spesso prendeva i mezzi pubblici di Taranto per raggiungere la sua famiglia. Una storia di abusi agghiacciante di cui sono accusati otto autisti dell’azienda Kyma Mobilità Amat di Taranto, di età compresa tra i 40 e i 62 anni. Dovranno rispondere di presunti abusi sessuali nei confronti della ragazza con problemi psichici.

 

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A convincere la vittima sporgere denuncia era stato il fidanzato. Lo scorso luglio del 2021 agli imputati, indagati per violenza sessuale aggravata, era stato notificato un divieto di avvicinamento alla giovane e l'azienda li aveva sospesi dal servizio. Il reato di violenza avrebbe avuto l’aggravante di aver commesso il fatto nella veste di incaricato di pubblico servizio.

Il processo inizierà il prossimo 7 luglio e l'Amat, partecipata al 100% dal Comune, si è costituita parte civile attraverso l'avvocato Claudio Petrone. 

Ieri, nel corso dell'udienza in Camera di consiglio, la presunta vittima degli abusi è stata ascoltata in forma protetta e, pur senza usare la parola "violenza", ha confermato la sua iniziale versione dei fatti. In un primo momento la Procura aveva chiesto per gli otto autisti gli arresti domiciliari, ma il giudice aveva ritenuto sufficiente il divieto di avvicinamento. Nell’ordinanza viene evidenziato come gli accusati avrebbero approfittato della «fragilità ben nota agli indagati» e – con il supporto di intercettazioni e testimonianze – si ricostruiva il quadro accusatorio, dalle attenzioni morbose divenute oggetto delle accuse fino ai rapporti intercorsi.

 

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