«Sono il tredicesimo apostolo»: esorcismi e riti magici nel capannone abbandonato

«Sono il tredicesimo apostolo»: esorcismi e riti nel capannone
L’intervento dei carabinieri ha interrotto le preghiere della comunità di seguaci di un sedicente “pastore” che dice di essere il tredicesimo apostolo, e che era solita riunirsi in un capannone privato, un tempo sede di un’azienda, nella frazione di Rivarotta a Pordenone. L’Arma è intervenuta per effettuare accertamenti e controlli, legati soprattutto alla sicurezza, in seguito a diverse segnalazioni dei residenti,che lamentavano confusione e un grosso afflusso di gente nella zona ogni mercoledì sera, dalle 20 alle 24.

Un viavai di persone, un centinaio almeno. Ma cosa succedeva dentro? Si parla di esorcismi e riti magici. In paese tutti sapevano dell’esistenza di questa comunità di preghiera, attiva da due anni, e del fatto era stato messo al corrente anche il vescovo. Ora non si sa se nel capannone o tra i suoi frequentatori siano state trovate irregolarità, poiché i carabinieri non rilasciano dichiarazioni, ma i residenti dopo aver visto l’intervento delle forze dell’ordine sono più tranquilli. «Finalmente – commentano - qualcuno ci ha ascoltati. E i riti sono stati interrotti. Non ne potevamo più dell’invasione della auto. Se quelle persone vogliono pregare, ci sono tante chiese in questo territorio con tanto di orari».
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Sabato 20 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 11:44
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