Capannone ex Montecatini, l'Authority: «Così Brindisi avrà una agorà sul mare»

Lunedì 11 Ottobre 2021 di Francesco RIBEZZO PICCININ

In nessuno degli atti formali dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale il capannone ex Montecatini di Brindisi è individuato come sito con finalità portuali, pur rientrando allo stato attuale nel circuito doganale. Dopo assemblea nazionale Anci, due edizioni dello Snim e Festa della Dieta Mediterranea, il manufatto - a parte un breve exploit nel 2016 - è stato utilizzato soltanto come deposito della zucchero da raffinare negli impianti della Sfir. Poi, più niente. Uno dei migliori e più importanti esempi di archeologia industriale della Puglia è rimasto nuovamente abbandonato a se stesso. Fino a qualche giorno fa, quando al suo interno si sono svolti, nell’ambito del MuSeac, si sono svolti in tre giorni differenti i concerti di Daniele Silvestri, Max Gazzè e Carmen Consoli. E da quel momento si è riaperto il dibattito sulla destinazione d’uso del capannone: museo-non museo e terminal passeggeri come previsto dall’idea progettuale candidata al Pac dall’amministrazione comunale qualche mese fa, oppure un luogo per concerti ed eventi come proposto dall’assessore al Turismo ed al Marketing territoriale Emma Taveri dopo il successo del MuSeac.

 

Il dibattito politico

Due punti di vista ritenuti in contrasto dal capogruppo di Fratelli d’Italia Massimiliano Oggiano, il quale aveva evidenziato la presunta rottura interna e chiesto all’amministrazione di fare chiarezza e scegliere una delle due opzioni, inserendola nei documenti ufficiali di pianificazione. L’assessore all’Urbanistica Dino Borri, tuttavia, nei giorni scorsi ha chiarito che – almeno in teoria – le due idee non sono in contrasto e che dunque una non esclude l’altra. Sulla stessa linea, anche la collega di giunta Taveri che ha evidenziato la necessità di dialogare per giungere ad una conclusione che sia soprattutto utile per la città.

 

La posizione dell'Autorità portuale

Un dialogo che potrebbe comprendere anche l’Authority, unico ente ad avere la titolarità del bene in questione. Proprio grazie al dialogo con l’Autorità di sistema, infatti, è stata organizzata la tre giorni di concerti all’inizio di questo mese. «Quando lo vidi per la prima volta - ricorda il presidente dell’ente portuale Ugo Patroni Griffi - pensai subito che il capannone sarebbe stato utilizzabile come una grande agorà sul mare, naturalmente con servizi accessori. Questo in modo da non snaturarne l’architettura e gli spazi interni. Insomma, uno spazio di aggregazione ideale per la città, con una visuale incredibile su Brindisi». Ed era proprio questo il senso di MuSeac. Un evento che, evidentemente, ha funzionato. «In molti - riferisce infatti il presidente - stanno formalizzando richieste di incontro per usarlo. Ne sono arrivate almeno tre o quattro. È stato un esperimento sociale che abbiamo voluto realizzare insieme all’assessore Taveri ma devo dire che il dialogo in questo senso era già iniziato con l’assessore Covolo. L’esito di questo esperimento, ad ogni modo, dimostra che il capannone si può utilizzare in questo modo. L’evento si è rivelato molto bello e soprattutto tanto apprezzato dalla gente. Sarebbe bello, quindi, se periodicamente potesse accogliere eventi di vario genere come un festival dello street food, un mercato dell’antiquariato. Tanti eventi che cercano luoghi coperti al riparo dalla pioggia». In sostanza, la vocazione del capannone ex Montecatini dovrebbe essere questa: ospitare eventi culturali, musicali o più in generale spettacoli, trasformandosi in un luogo di aggregazione per giovani e non solo. «Spero - conclude Patroni Griffi - che si possa iniziare, visti i tanti che hanno dimostrato interesse, a costruire un palinsesto di iniziative». Per il momento, l’unico evento in programma è una mostra canina, che torna a Brindisi dopo sei anni dall’ultima edizione, svoltasi proprio all’interno del capannone ex Montecatini.

Ultimo aggiornamento: 10:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA