Negozio, villette e caravan: i carabinieri confiscano i beni a un pregiudicato

Negozio, villette e caravan: i carabinieri confiscano i beni a un pregiudicato
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Martedì 6 Dicembre 2022, 13:31

Beni mobili e immobili per un valore di 1 milione di euro sono stati confiscati dai carabinieri della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Foggia a un pregiudicato di 50 anni la cui quasi ventennale storia criminale è andata via via evolvendosi verso fatti sempre più gravi, per la quasi totalità riconducibili a reati in materia di stupefacenti e che ne hanno comportato, oltre a periodi di detenzione, anche condanne definitive, oltre a procedimenti penali tuttora pendenti.

Negozi e villini, tutti beni a lui riconducibili

Si tratta di un immobile commerciale urbano, un lussuoso complesso edilizio composto da terreni per complessivi 6000 metri quadrati, due villini, 16 box ed un locale scuderia, attualmente utilizzato come ricovero veicoli, oltre ad un fabbricato adibito a magazzino. Confisca definitiva anche per un caravan da campeggio. Sono stati interessati tutti i beni intestati all'uomo o a qualunque titolo comunque a lui riconducibili, anche tramite prestanome.

La pronuncia della Corte

Il provvedimento è giunto dopo il pronunciamento finale della Corte di Cassazione che ha dichiarato inammissibile un ricorso. L'operazione segue all'indagine patrimoniale svolta dagli investigatori dell'Arma mediante l'applicazione del cosiddetto Codice Antimafia nel contrasto agli arricchimenti illeciti realizzati non solo dagli appartenenti alle organizzazioni mafiose, ma anche da parte di coloro che vivono abitualmente con i proventi di attività delittuose, consentendo in tal modo la restituzione dei beni stessi, una volta confiscati, alla società civile. Il provvedimento di confisca è stato emesso, in base alla normativa antimafia vigente, dal Tribunale di Bari - Sezione in funzione di Tribunale della Prevenzione, su proposta del Procura della Repubblica di Foggia. In particolare, le indagini hanno documentato la sproporzione, ritenuta evidente, tra la situazione reddituale del 50enne e dei suoi stretti congiunti e l'ingente patrimonio accumulato in ambito familiare, reso possibile secondo quanto accertato dalle fonti finanziarie da attività illecite sistematiche. 

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