Costretto a bere una bottiglia di vodka con un tubo in gola, 19enne resta paralizzato a vita

Il giovane è stato costretto da alcuni membri di una confraternita a bere grandi quantità di alcol ed è andato in coma riportando gravi danni permanenti al cervello.

Costretto a bere una bottiglia di vodka con un tubo in gola, 19enne resta paralizzato a vita
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Lunedì 13 Giugno 2022, 16:52 - Ultimo aggiornamento: 17:55

Viene costretto a bere un'intera bottiglia di vodka con un tubo e finisce paralizzato. Il 19enne Danny Santulli è stato vittima di nonnismo da parte di altri ragazzi che lo hanno costretto a bere litri di birra e a finire una bottiglia di vodka attraverso un tubo messo direttamente in gola come prova per entrare in una confraternita. Il giovane però si è sentito male ed è rimasto paralizzato a vita.

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Il 19enne ha avuto un infarto che gli ha fatto perdere vista, parola e mobilità degli arti. Secondo la famiglia il giovane sarebbe stato vittima di nonnismo da parte dei componenti della confraternita Phi Gamma Delta della quale avrebbe voluto fare parte dopo la sua iscrizione come matricola all'Università del Missouri. I suoi cari ora hanno citato in giudizio i 22 componenti della confraternita.

I parenti di Santulli sostenfono che il giovane sarebbe stato costretto. Lo scorso ottobre sarebbe stato sottoposto alla terribile prova contro il suo volore e avrebbe avuto l'arresto cardiaco, come riporta anche la stampa locale. I confratelli, rendendosi conto che stava male, lo hanno scaricato davanti all'ospedale per poi darsi alla fuga. Vittima di intossicazione da alcol, i medici non sono stati in grado di prevenire le conseguenze del coma e ora la sua invalidità è irreversibile a causa dei gravi danni causati al cervello.

Per la famiglia si tratta del più grave caso di nonnismo negli Usa. Il 19enne sarebbe stato vittima di vessazioni da giorni: «Era privato del sonno, doveva comprare cose per i fratelli della confraternita con i suoi soldi e gli è stato ripetutamente ordinato di pulire le stanze dei fratelli e portare loro cibo, alcol e marijuana a tutte le ore della notte», tra le varie cose era stato costretto a gettarsi in un bidone della spazzatura pieno di vetri rotti. 

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