Il mare di Puglia per guarire dalla fatica: eroina in camice bianco è la turista “zero” a Fasano

Il mare di Puglia per guarire dalla fatica: eroina in camice bianco è la turista “zero” a Fasano
di Lucia PEZZUTO
3 Minuti di Lettura
Giovedì 4 Giugno 2020, 10:43 - Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 08:54

Sono arrivati i primi turisti in Puglia, dopo il decreto che ha dato il via libera agli spostamenti da una regione ad un'altra senza l'obbligo di quarantena. Ed è atterrata ieri nell'aeroporto di Bari una coppia che trascorrerà le vacanze in provincia di Brindisi. Marito e moglie entrambi impegnati nel campo sanitario, lui impiegato in un'azienda farmaceutica e lei medico, arrivano da Monza e sono i turisti zero nella provincia brindisina.

Dopo tre mesi di lockdown la coppia si è concessa una pausa ed ha scelto la Puglia per un week end di relax, in particolare hanno scelta una masseria della provincia di Brindisi. I due coniugi hanno affrontato con fatica questi lunghi mesi durante i quali hanno dovuto assistere alla morte per Covid di tante persone, un'esperienza difficile che in questo momento vorrebbero dimenticare. Proprio qui, nella provincia di Brindisi vi è una delle sette strutture ricettive dell'eccellenza italiana, Borgo Egnazia, noto resort fasanese, che ha aderito a “La cura siamo noi”. Si tratta di una iniziativa nata dalla terribile emergenza Covid-19. I titolari di queste strutture hanno deciso di aprire le porte dei loro hotel e resort a tutti coloro che hanno lottato e continuano a lottare in prima linea per far fronte alla pandemia, quindi medici, rianimatori e infermieri dei reparti di terapia intensiva, offrendo un soggiorno gratuito. L'offerta comprende un soggiorno di una o due notti dalla domenica al giovedì. Il voucher sarà nominale e si potrà scegliere un solo hotel aderente all'iniziativa.

Il personale medico potrà essere ospitato fino a novembre 2020, escluso il periodo che va dal 13 al 26 agosto. Ogni struttura ha messo a disposizione un minimo di 50 notti. Le prenotazioni andranno effettuate direttamente con gli uffici booking di ogni albergo. Ovviamente tutte le strutture si sono adeguate a quelle che sono le misure per il distanziamento sociale ed il contenimento del virus.

A loro volta chi arriva nella nostra regione, le persone fisiche che si spostino, si trasferiscano o facciano ingresso, in Puglia, da altre regioni o dall'estero, con mezzi di trasporto pubblici o privati devono segnalare lo spostamento, il trasferimento o l'ingresso mediante compilazione del modello di auto-segnalazione disponibile sul sito istituzionale della Regione Puglia. Devono dichiarare il luogo di provenienza ed il comune in cui soggiornano; conservare per un periodo di trenta giorni l'elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno. Si invita di scaricare l'app Immuni. Immuni serve agli utenti di telefoni cellulari per ricevere notifica di eventuali esposizioni al Coronavirus. Nell'intero sistema dell'app non sono presenti né saranno registrati nominativi e altri elementi che possano ricondurre all'identità della persona positiva o di chi abbia avuto contatti con lei, bensì codici alfanumerici.

L'impiego dell'applicazione, volontario, ha lo scopo di aumentare la sicurezza nella fase di ripresa delle attività. Gli utenti di cellulari che decidono di scaricare l'applicazione contribuiscono a tutelare sé stessi e le persone che incontrano. Se sono entrati in contatto con soggetti successivamente risultati positivi al tampone, verranno avvisati con una notifica dell'app. Ciò consentirà loro di rivolgersi tempestivamente al medico di medicina generale per ricevere le indicazioni sui passi da compiere. Quando le strutture sanitarie e le Asl riscontrano un nuovo caso positivo, dietro consenso del soggetto stesso gli operatori sanitari inseriscono un codice nel sistema. A questo punto il sistema invia la notifica agli utenti con i quali il caso positivo è stato a stretto contatto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA