Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Turismo, prenotazioni in crescita e tornano gli stranieri

Turismo, prenotazioni in crescita e tornano gli stranieri
di Oronzo MARTUCCI
4 Minuti di Lettura
Venerdì 15 Aprile 2022, 07:03 - Ultimo aggiornamento: 13:26

Con 1.969.531 presenze registrate nelle strutture alberghiere ed extra alberghiere durante il 2021, Vieste continua a essere la località turistica regionale al top della classifica per quanto riguarda le destinazioni pugliesi. Le presenze degli stranieri sono state 297.768. Nella classifica delle prime 15 località pugliesi per presenze, Fasano è all’ottavo posto, e la prima in provincia di Brindisi con 498.873 pernottamenti (135.349 relativi a stranieri). Nella classifica delle top 15 Carovigno è al decimo posto con 418.630 pernottamenti (42.703 gli stranieri, poco più del 10 per cento del totale) e Ostuni all’undicesimo, con 403.721 presenze (80.592 quelle degli stranieri, con una incidenza del 20 per cento circa).

Turismo pasquale, Taranto cresce: +8% rispetto al periodo pre pandemia

I dati 


Stando ai dati elaborati da Pugliapromozione relativi all’andamento del turismo nella Regione nel periodo dal 2015 al 2021 e presentati alla Bit di Milano pochi giorni fa, Fasano fece registrare 586.161 presenze nel 2015, con 197.913 turisti stranieri che avevano pernottato. Nel 2019 i pernottamenti erano arrivati a quota 670.576, con 262.350 relativi a stranieri e una incidenza percentuale di quasi il 40 per cento. Il covid 19 ha ridotto i pernottamenti degli stranieri da 262mila del 2019 a 80mila dello scorso anno. Sostanzialmente ci sono stati 178mila pernottamenti di stranieri in meno, che è la quota che manca per superare il traguardo del 2019.

Il turismo fa crescere l'economia e nei comuni costieri si risparmia di più


Carovigno è passata da 449.589 pernottamenti nel 2015 (con 54.525 stranieri) a 549.781 nel 2019 (79.593 stranieri) e a 418.630 nel 2021. Ostuni presenta un andamento più stabile: 403.200 pernottamenti nel 2015 (95.342 stranieri), 410.661 nel 2019 (171.131 gli stranieri) e 403.721 nel 2021, con un dimezzamento degli stranieri rispetto al 2019.
Dal report di Pugliapromozione emerge che “le presenze turistiche del brindisino hanno registrato una crescita costante tra il 2015 e il 2019. Il calo delle presenze nel 2020 ha riguardato in termini percentuali più gli stranieri (-74%), rispetto a una perdita di italiani meno consistente (-25%). La ripresa turistica del 2021 ha permesso un significativo recupero rispetto al 2020, soprattutto per gli italiani, il cui aumento ha permesso di superare il livello del 2019”. Vi è da aggiungere che “l turismo brindisino si caratterizza per essere prevalentemente nazionale, ma con una significativa presenza di stranieri (33,2% nel 2019 contro la media regionale del 24,9%). La prevalente presenza di turisti italiani influisce sulla stagionalità dei flussi. Nel caso di Brindisi la quota di presenze turistiche italiane nei mesi non estivi (da ottobre ad aprile) è stata del 24% nel 2019, in crescita rispetto al 2015, mentre quella degli stranieri è del 37%. 

Aprile porta il pienone di turisti, «ma resta l'iincertezza per l’estate»


Questo significa che gli stranieri sono più propensi degli italiani ad organizzare vacanze anche fuori dai mesi estivi, perché non vengono in Puglia solo per il mare, che comunque resta l’attrattiva fondamentale di tutte le province pugliesi per quanto riguarda la consistenza dei flussi turistici”. Con riferimento alla provincia di Brindisi, al di là dei dati relativi agli anni della pandemia, è alta la percentuale di stranieri che scelgono Fasano, mentre resta bassa quella di coloro che scelgono Carovigno. A proposito di Ostuni, invece, va sottolineato che dal 2015 al 2021 la quantità dei pernottamenti è rimasta sostanzialmente stabile, nonostante la città risulti ogni anno più affollata. E qui entra in ballo il fenomeno del turismo che non appare, cioè relativo a turisti che non risultano registrati nelle strutture alberghiere ed extra alberghiere. Un fenomeno che in parte significa attività non registrate, cioè che hanno entrate ma senza pagare tasse e quindi senza contribuire in alcun modo al finanziamento dei servizi che sono necessari nelle città turistiche.
Secondo uno studio realizzato dalla società Nmtc (New Mercury tourism consulting) di Firenze le presenze effettive dei turisti a Ostuni sono 6 volte in più di quelle registrate e comunicate all’Istat nelle strutture di accoglienza. Tale moltiplicatore fa riferimento al consumo di acqua e di energia, alla raccolta dei rifiuti, all’utilizzo delle celle telefoniche dei cellulari e una serie di altri indicatori. Il fenomeno del turismo che non appare è meno accentuato a Fasano, dove il moltiplicatore calcolato da Nmtc è di 3,70 (con riferimento al 2019) e a Carovigno dove il moltiplicatore calcolato è 2,7. Il caso più eclatante, in Puglia e in provincia di Brindisi, relativo al turismo che non appare riguarda Cisternino, dove a fronte di 56.527 presenze registrate, Nmtc ha calcolato un moltiplicatore di 9,4. In pratica i turisti che nel 2019 hanno pernottato a Cisternino sono stati stimati in 520.000 circa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA