Costringono un ragazzino a consegnare ingenti somme di denaro: arrestati due 19enni

Giovedì 10 Giugno 2021

Due giovani di Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi, avrebbero costretto un ragazzino a prelevare denaro con il bancomat dei genitori, minacciando di picchiarlo se si fosse rifiutato. L'incubo dell'adolescente, che dopo due anni ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai famigliari, si è concluso ieri con l'arresto per estorsione dei due aguzzini, entrambi 19enni, subito rimessi in libertà.

La denuncia dei genitori

La madre e il padre della vittima si sono recati insieme dai carabinieri e hanno sporto denuncia. Secondo quanto emerso, i due indagati avrebbero costretto il minore a prelevare somme ingenti di denaro in più di circostanze: si parla di circa 26mila euro in due anni. I carabinieri sono intervenuti per strada, ieri pomeriggio, mentre avveniva l'ennesima consegna di denaro contante e hanno colto i due in flagranza di reato.

Le minacce

Se la storia, già grave in origine, odorava probabilmente di bullismo, alla fine si è quindi trasformata, nel tempo e con il tempo, in una vera e propria estorsione. Il ragazzino, secondo l’accusa, veniva pure minacciato. Aspetto, questo, accertato da alcuni sms trovati sul telefono. Insomma, senza soldi, sarebbero stati guai. E pure botte.

L'epilogo

Dopo la denuncia, nel pomeriggio di mercoledì, gli uomini dell’Arma hanno lasciato organizzare alla vittima l’ennesimo incontro. Quindi, hanno fotocopiato e controfirmato le banconote. Infine, dopo la consegna del danaro ai due giovani estorsori sono usciti allo scoperto, bloccando i due 19enni e confrontando il denaro raccolto con le fotocopie. E le banconote combaciavano.

Ultimo aggiornamento: 18:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA