Principio d'incendio nell'oasi, fiamme e paura a Torre Guaceto

Mercoledì 2 Giugno 2021

BRINDISI - Un altro incendio nella Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto, nella zona posta a monte della strada statale 379, a nord di Brindisi, colpita già più volte in passato. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco e dal personale del Consorzio, prima che dal bordo strada si propagassero sino agli ambienti naturali. L'allarme è scattato nel pomeriggio, poco dopo le 17, quando il personale del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto che stava conducendo l’attività di monitoraggio dell’area protetta, ha notato la colonna di fumo. Giunti sul posto sul posto, gli addetti alla sicurezza dell'oasi hanno scoperto un incendio divampato verosimilmente pochissimi minuti prima. Paura tra i bagnanti. Poi l'arrivo dei vigili del fuoco, che insieme agli operatori si sono subito messi al lavoro per domare il rogo e fortunatamente ci sono riusciti prima che questo raggiungesse la chioma degli alberi aggrediti dalle lingue di fuoco. “Se l’incendio le avesse intaccate, oggi si sarebbe compiuto un disastro, le fiamme avrebbero potuto avvolgere l’intera area nel giro di poco”, spiega in una nota il consorzio. I vigili del fuoco hanno poi proceduto a bonificare e mettere in sicurezza la zona.

Le operazioni

L’intervento tempestivo del personale dell’ente di gestione ha permesso di limitare i danni ed è andata fuoco un’area vasta appena pochi metri lontana dai campi agricoli, che peraltro, negli scorsi giorni era stata oggetto di intervento da parte di Anas che ha provveduto a tagliare la vegetazione incolta. Ora l’auspicio del Consorzio è che gli Organi competenti intensifichino la propria azione di controllo sulla riserva. “Ciò non solo per scongiurare tentativi di incendio, ma anche per assicurarsi che la riserva sia sempre accessibile alle forze di sicurezza. Nella giornata odierna, infatti, se fosse stato appiccato il fuoco all’interno dell’area naturalistica, l’epilogo della vicenda sarebbe potuto essere dei peggiori, vista la calca di auto che, posteggiate da fruitori, ha quasi del tutto bloccato i varchi dell’area protetta”. Indagini, intanto, sono state avviate dagli investigatori per fare luce sull'incendio.

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