Piloti Ryanair in sciopero: passeggeri pugliesi abbandonati all'aeroporto di Londra

Piloti Ryanair in sciopero: passeggeri pugliesi abbandonati all'aeroporto di Londra
Lo sciopero multinazionale dei comandanti e dei primi ufficiali di Ryanair ha provocato disagi ad almeno 55mila passeggeri in Europa costretti a rimodulare o a riproteggere, secondo la schizofrenica terminologia in uso, su altri voli. In poche parole: chi è riuscito a trovare un altro aereo bene, gli altri hanno dovuto attendere a terra per ore.
Ed è quanto accaduto a centinaia di passeggeri diretti a Brindisi e, secondo quando denuncia Mauro D'Attis, parlamentare di Forza Italia, abbandonati in aeroporto a Londra. Gli scali londinesi hanno patito di riflesso lo sciopero proclamato dai piloti tedeschi, belgi, svedesi, irlandesi e olandesi della compagnia aereo, blocco che ha fatto saltare 400 collegamenti e che si aggiunge a quello che ha coinvolto anche i dipendenti italiani il 25 e 26 luglio scorsi con 600 aerei rimasti fermi sulle piste.
La mancanza o il ritardo dei vettori ha provocato un domino anche negli scali ufficialmente non coinvolti alla protesta dei piloti, come quello di Stansted a Londra dove i passeggeri diretti a Brindisi hanno atteso per ore e senza alcun aggiornamento sullo stato del proprio volo. Quanto accaduto a Londra nelle scorse ore non può essere ignorato dal Governo. Per questo, nelle prossime ore rivolgerò una interrogazione al Ministro dei Trasporti per chiedere quali provvedimenti intende assumere nei confronti di compagnie come Ryanair che non offrono alcuna assistenza ai passeggeri in caso di ritardo o di annullamento di voli ha affermato D'Attis.
Secondo quanto riferito da numerosissimi passeggeri brindisini presenti nello scalo di Londra Stansted, durante le operazioni di imbarco nulla faceva presagire ritardi o addirittura l'annullamento del volo. Solo 25 minuti dopo l'orario di partenza (fissata per le ore 13.25), è stato diffuso un annuncio con cui ufficializzava un ritardo di 20 minuti causato dal maltempo. Di minuti ne sono trascorsi altri 40. La situazione di stallo si è protratta tre ore, senza che a bordo nessuno si preoccupasse di fornire un bicchiere d'acqua. I passeggeri sono stati fatti scendere dal velivolo, anche se i controllori di volo hanno garantito che il volo non sarebbe stato annullato ha raccontato Mauro D'Attis.
I passeggeri sono stati indirizzati verso il gate 85 e lì altra lunghissima attesa. L'odissea è proseguita con un successivo reimbarco sullo stesso velivolo e poi, dopo un'altra ora e mezza, l'annuncio dell'annullamento definitivo del volo. Dalle ore 20 in poi, altre tre ore di attesa per recuperare il bagaglio. Il tutto, prima di provare a trovare voli alternativi per giungere a Brindisi. Qualcuno più fortunato, dopo altre ore di fila al servizio customer, è riuscito ad acquistare un biglietto con Alitalia (a pagamento, visto che Ryanair non si è preoccupata di offrire alcun servizio ai passeggeri sottolinea il parlamentare azzurro) e quindi è rientrato in Italia dopo un giorno di attesa. Altri, invece, sono ancora bloccati a Londra: Ryanair ha assicurato loro un volo per Brindisi solo mercoledì prossimo.
Il Governo italiano afferma D'Attis non può accettare passivamente che compagnie aeree arrechino tanti disagi ai passeggeri e compromettano anche l'immagine del nostro Paese, visto che i collegamenti riguardano scali italiani. Per questo, mi aspetto risposte convincenti e conseguenti provvedimenti immediati.
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Sabato 11 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 12-08-2018 19:02