Provinciali: il tempo stringe per le liste. E il centrodestra a Brindisi si spacca

Provinciali: il tempo stringe per le liste. E il centrodestra a Brindisi si spacca
di Francesco RIBEZZO PICCININ
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Sabato 27 Novembre 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 19:56

BRINDISI - Alla fine la spaccatura c’è stata. Ma non, come si ipotizzava inizialmente, nel centrosinistra. Sarà il centrodestra, infatti, a correre diviso alle elezioni provinciali del prossimo 18 dicembre. Da un lato, ci saranno Forza Italia e Lega, dall’altro invece Fratelli d’Italia. Anche il centrosinistra, tuttavia, ha i suoi problemi. Nessun nome di Italia Viva, infatti, è presente nella lista unica. Anche se, almeno ufficialmente, i vertici del partito di Renzi avrebbero riferito a quelli del Pd che i consiglieri di Italia Viva sosterranno i candidati del centrosinistra. Le liste, ad ogni modo, dovranno essere consegnate al massimo entro domani.
Intanto, nella giornata di giovedì, nel centrosinistra è stato chiuso l’accordo su quasi tutti i nomi. A partire da quelli dei sindaci, tra i quali manca tuttavia quello di Fasano Francesco Zaccaria. Al suo posto, ci sarà il consigliere comunale Giuseppe Ventrella. Spazio poi al primo cittadino di Mesagne Toni Matarrelli, che a questo punto sembrerebbe destinato a sostituire Riccardo Rossi alla presidenza, nel caso in cui fosse confermato ufficialmente il passo indietro proposto dallo stesso Rossi durante la riunione con i sindaci di sabato scorso. Ci sarà anche il primo cittadino di Torchiarolo Elio Ciccarese, insieme al collega di San Donaci Angelo Marasco ed a quello di Villa Castelli Giovanni Barletta. Per il Pd del capoluogo, invece, ci sarà la consigliera Valentina Fanigliulo mentre per Erchie il collega Marco Argese, per Ostuni Emilia Francioso e per Francavilla Fontana Mimmo Tardio. Ci saranno anche altre quattro donne, oltre alla Fanigliulo: una del Pd di Cisternino, una di San Pancrazio più un ultimo nome ancora non trapelato.

La spaccatura

Il centrodestra invece, come detto, correrà con due liste separate. Da un lato, Forza Italia e Lega. Dall’altro, Fratelli d’Italia. Per il partito di Giorgia Meloni, in corsa ci sono i consiglieri comunali Anna Ferreri di Francavilla Fontana, Cataldo Rodio di Ceglie Messapica, Giuseppe Bagnulo di Ostuni, Susanna Di Maggio di Torre Santa Susanna, Ciccio Conte di Oria, Luciano Cavaliere di San Vito sei Normanni e infine, per il capoluogo, Massimiliano Oggiano.
Sul fronte Forza Italia-Lega, invece, ci saranno Pasquale Santoro di Ceglie Messapica, Raffaele Martina di San Pietro Vernotico e Adriana Balestra di Francavilla Fontana per quanto riguarda il partito di Matteo Salvini. Per gli azzurri, invece, molti nomi sono ancora in bilico. Ci sarà certamente l’assessore Michele Lariccia di San Pietro Vernotico mentre per Brindisi la candidatura potrebbe arrivare per Roberto Cavalera o per Gianluca Quarta.
La rottura tra Fratelli d’Italia ed il resto del centrodestra è stata tutt’altro che indolore. Forza Italia e Lega, infatti, accusano gli ex alleati di avere voluto rompere all’improvviso e senza alcuna motivazione credibile, anzi, ritengono di avere accontentato in tutto e per tutto le richieste di FdI dopo una lunga serie di riunioni a Bari durante le quali non avrebbero mai dato alcuna impressione di voler uscire dalla lista unica, per poi “sgambettare” all’ultimo secondo Lega e Forza Italia. Una “prova di forza” che rischia di avere serie conseguenze sui prossimi appuntamenti elettorali.
Infine, per la prima volta, a partecipare alle elezioni provinciali c’è anche il Movimento 5 Stelle, che nelle scorse tornate si era sempre chiamato fuori, per protesta contro la riforma Delrio che ha trasformato le Province in enti di secondo grado. A correre per i 5 Stelle saranno in sei, tre uomini e tre donne, tra i quali la brindisina Tiziana Motolese e Marco Ruggiero di San Vito dei Normanni.

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