Assaltarono il portavalori della Cosmopol con armi da guerra: tre arresti a Brindisi

Lunedì 20 Luglio 2020

BRINDISI - Un'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita all'alba dai carabinieri nei confronti di 3 persone, ritenute responsabili della rapina al portavalori della Cosmopol avvenuta il 13 maggio 2019 a Cisternino, nei pressi dell’ufficio postale della località “Casalini”. La misura è stata emessa a carico di Mariano Barnaba, Giuseppe Santoro (entrambi 28enni) e Francesco Tanzariello (57anni), tutti di Ostuni e già arrestati nel maggio scorso perchè accusati di altre rapine.
A bordo del mezzo blindato quel giorno c’erano due vigilantes, originari di Lecce e San Vito dei Normanni. Il commando esplose almeno 12 colpi di kalashnikov per impedire all’agente di scendere dal mezzo per aiutare il collega finito nel mirino dei banditi. Il portavalori fu crivellato di colpi, sparati ad altezza del viso dell’autista: i vetri antisfondamento evitarono la tragedia. La banda fuggì a bordo di un Fiat Doblò con un bottino di 31mila euro. Le due guardie giurate, invece, finirono in ospedale sotto choc.

l portavalori era partito da Lecce, ed avrebbe dovuto consegnare il denaro contante nell’ufficio postale di Casalini. I rapinatori entrarono in azione poco dopo le 10.30 con un passamontagna e delle tute bianche. E da distanza ravvicinata aprirono il fuoco, seminando terrore in piazza Sandro Pertini, popolata in quel momento da almeno una trentina di persone, tra residenti, clienti di un bar, e utenti in coda all'ingresso dell’ufficio postale.Le indagini fanno seguito a quelle che nel maggio scorso portarono all'arresto di otto persone, sette di Ostuni e una di Ceglie Messapica, presunti componenti una banda di rapinatori ed estorsori. Barnaba, Santoro e Tanzariello, "colpiti" dalla nuova misura cautelare, sono accusati di rapina pluriaggravata, tentato omicidio pluriaggravato, ricettazione, detenzione e porto di armi clandestine e da guerra. 

 

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