Brindisi, porte aperte a casa di Virgilio: vertice tra Comune e proprietari per la svolta

Brindisi, porte aperte a casa di Virgilio: vertice tra Comune e proprietari per la svolta
di Francesco TRINCHERA
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Sabato 20 Agosto 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:11

Si iniziano a smuovere le acque per poter rendere visitabile la casa di Virgilio a Brindisi. Lo stabile (un’abitazione privata) che si trova in cima alla scalinata dedicata al letterato mantovano sarà infatti al centro di un incontro tra i proprietari e l’assessore al Turismo Emma Taveri, che si svolgerà con ogni probabilità nella giornata di mercoledì. Al centro della discussione, i diversi input che sono arrivati da Giorgio Nozzoli, il figlio della proprietaria del palazzo: qui, stando alle cronache, Virgilio (da poco tornato da un viaggio in oriente) morì il 21 settembre del 19 avanti Cristo, poco dopo aver completato l’Eneide.


Con il tempo l’edificio ha subito diverse modifiche sino ad arrivare all’attuale conformazione. Nozzoli aveva garantito a Quotidiano la propria disponibilità a rendere la casa visitabile, nei contorni della necessità di preservare il fatto che si tratti di proprietà privata e chiedendo che le eventuali visite siano garantite da un personale storicamente preparato ed attento alla sicurezza. La stessa famiglia ha anche aperto le porte ad una cooperazione con il Comune perché si possa arrivare a rendere più attrattiva l’area delle colonne, da un duplice punto di vista: il primo, quello di valorizzare l’apparato viario, ad esempio con via Colonne ed il piazzale creando una sorta di percorso ed il secondo per garantire il decoro della zona alla luce di alcuni atti vandalici che si sono avuti. 
Nel corso di questi ultimi anni, i proprietari hanno aperto lo stabile in diverse occasioni per delle rievocazioni in costume, curate dal Gruppo archeologico brindisino, associazione che si occupa della salvaguardia del patrimonio storico della città. 

I luoghi della memoria

Uno dei momenti cardine, che potrà essere rinnovato tra un mese esatto, è proprio quello della ricorrenza della morte di Virgilio: negli scorsi anni la sezione di rievocatori in costume del Gab si sono dati appuntamento proprio nel piazzale delle colonne per poi visitare la casa e fare un giro nei principali luoghi di attrazione della città di Brindisi. Danny Vitale, esponente della stessa associazione, aveva anche lanciato l’idea di creare uno spazio nei locali comunali in modo tale che si possa avere un luogo di riferimento in cui ricordare l’arrivo a Brindisi dell’autore dell’Eneide. Resta da attendere qualche giorno, quindi, prima di capire quali possano essere i risvolti per uno dei luoghi di interesse meno conosciuti ma storicamente più affascinanti della città. 


Parallelamente, sul tema del recupero del patrimonio storico, sempre su Quotidiano il responsabile della sezione brindisina della Società di storia patria per la Puglia Giacomo Carito aveva aperto a possibili altri beni da valorizzare, citando ad esempio la struttura del Pozzo traiano (situato nei pressi di via Annunziata, in quanto rappresenta un esempio di idraulica tra i più suggestivi della città, o ancora i luoghi in cui Brindisi ospitò il governo dopo che Vittorio Emanuele III fuggì in città dopo l’8 settembre, che per Carito potrebbero essere adeguatamente valorizzati attraverso delle targhe ricordo. Ancora, lo storico si è soffermato anche sulle strutture situate in quel di Giancola, con i resti di una villa rustica romana e di una fornace che potrebbero diventare visitabili e collocate all’interno di un piccolo parco archeologico. In generale, Taveri ha fatto sapere che l’intenzione è quella di cercare di valorizzare le diverse espressioni degli attrattori brindisini, con la convinzione che il patrimonio culturale nascosto possa anche essere in grado di generare interesse ed attrarre turismo.

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