Caldaia manomessa: costretti al freddo gli studenti del Pertini

Caldaia manomessa: costretti al freddo gli studenti del Pertini
Entrano in classe e i termosifoni sono spenti, scatta la protesta degli studenti dell’istituto superiore alberghiero Sandro Pertini di Brindisi. In trecento ieri mattina si sono presentati davanti alla Prefettura per manifestare il loro disagio, ossia costretti a fare lezione nelle aule fredde della loro scuola, l’istituto superiore alberghiero Sandro Pertini di Brindisi. 
In realtà la Provincia di Brindisi da lunedì scorso ha disposto che i riscaldamenti fossero accesi per quattro ore al giorno in tutti gli istituti superiori brindisini. Cosa è accaduto al Pertini? E’ presto detto, qualcuno ha manomesso la caldaia che non è entrata regolarmente in funzione. Così è stato detto questa mattina ai ragazzi assiepati davanti alla Prefettura, un atto di vandalismo, probabilmente risalente a qualche giorno fa e scoperto solo al momento di dover accendere i riscaldamenti. Il vano all’interno del quale si trova la caldaia è situato all’esterno dell’istituto superiore che si trova a sua volta nel parco Cesare Braico di Brindisi. 
Secondo indiscrezioni qualcuno si sarebbe introdotto all’interno vandalizzando l’impianto. Agli studenti è stato assicurato che la caldaia sarebbe stata riparata quanto prima per permettere il regolare svolgimento delle lezioni. I disagi non si sono ripercossi solo sull’accensione dei termosifoni ma anche sulle attività pratiche legate alla cucina. La caldaia rotta non ha consentito di avere l’uso dell’acqua calda.
Disagi a parte la Provincia ha assicurato agli studenti che il danno sarebbe stato riparato in 24 ore e che oggi avrebbero avuto, a meno di imprevisti, le aule riscaldate. L’ente ha infatti disposto da lunedì l’accensione dei termosifoni all’interno degli istituti scolastici superiori della provincia di Brindisi per quattro ore al giorno. Il servizio sarà garantito solo per un mese, purtroppo l’ente non ha disponibilità finanziarie per acquistare altro gasolio e al rientro dalle vacanze natalizie gli studenti potrebbero tornare a fare lezione nelle aule fredde.
 
L’istituto alberghiero tuttavia ha ben altri problemi in particolare legati alla sicurezza poichè sorge in una posizione decisamente sfavorevole ai controlli. La struttura è immersa nel parco Cesare Braico che resta aperto giorno e notte, non è la prima volta che la scuola superore viene presa di mira. 
In passato l’alberghiero ha subito anche numerosi furti, l’ultimo in ordine di tempo risale al 26 aprile scorso quando durante un raid notturno furono portati via computer e tablet dalle aule. Un danno ingente per la scuola che non è più riuscita a recuperare il maltolto. Con l’incursione all’interno del vano caldaia torna a galla il problema della sicurezza all’interno del parco Cesare Braico, un problema già segnalato in passato dallo stesso dirigente scolastico dell’istituto superiore, Antonio Micia. 
Il parco aperto sia di giorno che di notte consente l’accesso incontrollato, spesso il parco è stato individuato dalle forze dell’ordine quale luogo di spaccio, in una delle ultime retate della polizia sono state sequestrate alcune dosi di droga nascoste proprio a ridosso dell’istituto scolastico. Qualche settimana fa durante lo svolgimento delle lezioni, quindi in pieno orario scolastico, qualcuno ha pensato bene di lanciare sassi contro le finestre delle aule, diversi vetri sono andati in frantumi. Una situazione che ha dell’incredibile ma che da anche la misura dello stato in cui versa l’istituto superiore.
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Mercoledì 29 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:14