Soldi, tablet, biciclette e anelli: baresi distratti, persi 314 oggetti

Soldi, tablet, biciclette e anelli: baresi distratti, persi 314 oggetti
di Samantha DELL'EDERA
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Lunedì 4 Luglio 2022, 07:54 - Ultimo aggiornamento: 07:57

Ci sono soldi, telefonini, persino biciclette e pc portatili e decine di chiavi e di documenti. L'ufficio Oggetti smarriti del Comune di Bari custodisce un piccolo tesoro. Ogni mese la ripartizione Ragioneria pubblica l'elenco aggiornato di tutti gli oggetti che vengono rinvenuti. L'ultimo, che risale al 15 giugno, racchiude ben 314 oggetti. Ci sono decine di chiavi, anche di porte blindate, documenti, telefonini di ultima generazione e iPad. C'è anche un pc portatile. Decine di borse e borsoni e diversi anelli, tra cui anche fedi nuziali. Ed ancora portafogli, bracciali, persino gli air pods.

La responsabile dell'ufficio


«Abbiamo davvero di tutto - spiega la responsabile Angela Grittani - dagli oggetti più piccoli come gli anelli e le fedi a quelli più grandi, come biciclette anche elettriche o accessori per monopattini«. In elenco si trova anche una paletta di segnalazione lampeggiante blu della Basilica Madonna dei martiri di Molfetta. Ma come arrivano gli oggetti al Comune? La maggior parte delle volte vengono per esempio portati dalla polizia locale o dai cittadini e vengono catalogati e registrati. Successivamente, ogni mese, vengono inseriti in un elenco che viene pubblicato per permettere ai proprietari di riconoscere i loro beni. In alcuni casi il riconoscimento può essere semplice come per i documenti o difficile come per i soldi. In elenco ci sono diverse centinaia di euro, ma anche banconote straniere come dollari.
«Se qualcuno si fa avanti - prosegue Grittani - noi chiediamo ovviamente di conoscere precisamente il luogo dello smarrimento. Nessuno potrà fornire il numero di banconota, ma sicuramente, se davvero è il proprietario, conoscerà circostanze che solo chi ha perso quei soldi e chi li ha ritrovati sanno». 


In caso di ritrovamento da parte dei cittadini, i soldi restano in custodia del Comune per un anno e poi vengono restituiti a chi li ha ritrovati. Se invece vengono recuperati dal Comune o da enti pubblici, restano nelle casse dell'amministrazione.
E per i documenti? «Per quelli è più semplice restituirli - continua Grittani - anche se nella maggioranza delle volte quando ricontattiamo il proprietario li ha già rifatti». La particolarità di molti documenti è che vengono lasciati nelle cassette postali che ci sono in strada. Poi la posta li spedisce al Comune di riferimento, ma fin quando termina questa procedura il proprietario li ha già cambiati.


«Non escludiamo - continua la funzionaria - che molti di questi beni, come ad esempio i documenti, siano stati oggetto di furto. Gettati poi dai ladri, trovati e consegnati a noi».
Ma che succede per tutti gli oggetti che non vengono reclamati e che restano in deposito? «Noi li teniamo obbligatoriamente un anno e poi si effettuano varie valutazioni - prosegue Grittani - i soldi come detto vengono o restituiti a chi li trova o restano nelle casse del Comune. Borsoni o vestiti usurati vengono smaltiti».
E poi ci sono le aste. Negli anni passati ne furono organizzate diverse dal Comune. «Mettemmo all'asta oggetti più particolari - conclude Grittani - orologi datati, ad esempio. Non escludiamo di farne una altra nei prossimi mesi, anche perché abbiamo davvero tanti oggetti in deposito. Appena arriva anche del personale in più la faremo. Perché organizzare una asta è una iniziativa complessa che necessita di una serie di procedimenti particolari». I beni rinvenuti possono comunque essere messi all'asta o smaltiti solo dopo un anno dalla prima pubblicazione nell'elenco.


Per reclamare qualche bene o consegnarne di nuovi è possibile rivolgersi direttamente all'Ufficio Oggetti Rinvenuti nel palazzo dell'Economia in corso Vittorio Emanuele, 113.
 

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