Un polo turistico extra lusso: a Polignano investimento da 80 milioni

Un polo turistico extra lusso: a Polignano investimento da 80 milioni
di Alfonso SPAGNULO
4 Minuti di Lettura
Lunedì 3 Gennaio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 09:30

Un hotel a 5 stelle con 266 camere e 110 suite per un progetto complessivo stimato intorno agli 80 milioni di euro da realizzare a Polignano a Mare. Sono i numeri dell’intesa di management siglata tra il gruppo spagnolo Melià e quello barese Andidero. Nonostante la crisi dovuta alla pandemia non si fermano quindi gli investimenti sul territorio pugliese sempre più appetibile a livello turistico. I gruppi Melià e Andidero hanno infatti stretto un accordo che permetterà di dare vita a un polo turistico di lusso che dovrà sorgere lungo la costa a nord di Polignano a Mare. Per ultimare l’accordo ci sono ancora dei colloqui con figure specializzate nell’immobiliare turistico e in real estate. Il polo verrà realizzato sul lato nord di quello che è ritenuto uno dei poli di lusso degli alberghi italiani, che comprende l’area tra Ostuni, Monopoli, Fasano, Polignano e Valle d’Itria, dove diversi brand internazionali hanno investito finora. Fra questi ci sono pezzi da novanta come Four Seasons, Rocco Forte e Belmond.

Il progetto


Con il gruppo Melià, che nel mondo vanta circa 400 hotel di fascia alta, per il territorio ci sarà un nuovo salto di qualità. Vittorio Andidero, a capo del gruppo finanziario immobiliare che è stato importante capofila turistico in Puglia, ha già sottolineato che i cantieri per la realizzazione del polo alberghiero di lusso che nascerà con l’intesa Melià Andidero verranno aperti nel terzo trimestre del 2022. L’investimento verrà completato entro il 2024. L’area sulla quale verrà realizzato il progetto ha una estensione di circa 1,2 milioni di metri quadrati. Inoltre, è prevista anche la valorizzazione di un parco agricolo sul mare che verrà fatta con le strutture storiche a trullo, che saranno recuperate, e verrà anche realizzato un beach club. È anche previsto lo sviluppo di attività di formazione per il turismo. «Contiamo di aprire i cantieri nel terzo trimestre del 2022 – ha commentato Vittorio Andidero - Con Regione ed enti locali c’è un’ottima collaborazione ed entro il 2024 dovremmo aver completato tutto l’investimento, che valorizzerà una vasta area che ha importanti potenzialità».

Il territorio e gli investimenti


L’accordo fa fare un ulteriore salto in avanti al turismo extra lusso su questo territorio che vede oltre ai grandi gruppi stranieri presenti anche realtà italiane come quelle della famiglia Melpignano a Fasano che con il resort Borgo Egnazia è ormai una celebrità mondiale o gli investimenti, tra Fasano, Ostuni e Lecce messi in atto dall’imprenditore Renè De Picciotto. Un altro gruppo spagnolo, Azora, solo qualche settimana fa aveva acquisito tutte le proprietà Bluserena e tra queste diversi hotel pugliesi tra cui uno storico a Torre Canne, frazione marinara di Fasano. Questa nuova iniziativa turistica va ad aggiungersi, a Polignano a Mare, a quella più tribolata e ancora incerta che dovrebbe nascere a Costa Ripagnola. Qualche giorno fa la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime le norme della legge istitutiva del parco regionale di Costa Ripagnola impugnate dal Governo anche su spinta dell’associazione “Gabbiani di Costa Ripagnola”. Le disposizioni andrebbero contro il dettato costituzionale e contro le norme di tutela paesaggistica concordate dalla Regione con lo Stato. Anche in quest’area doveva nascere un resort a 5 stelle a valle con la ristrutturazione di alcuni trulli e un albergo a monte e la stessa Regione ha confermato la validità dell’autorizzazione per la realizzazione dello stesso. Ma ora alla luce della sentenza della Consulta e delle battaglie portate avanti dalle tante associazioni di ambientalisti che vogliono tutelare il parco bisognerà capire come andrà a finire. Per la cronaca le associazioni ambientaliste sono già in fermento anche per l’accordo tra Melià e Andidero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA