Catturato il secondo evaso da Trani: spericolato inseguimento sui tetti, poi l'arresto. In manette la compagna

Giovedì 14 Ottobre 2021

Fine della grande fuga, dopo la clamorosa evasione dal carcere di Trani del 26 agosto scorso. Daniele Arciuli, 22, di Bari, in carcere per la condanna legata a un omicidio compiuto a Giovinazzo nel 2015, quando era minorenne, è stato scovato e arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile delle Questure di Bari e della Bat, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo pugliese. Era nascosto a Triggiano. Era evaso insieme ad Antonio Giuseppe de Noja, 28enne, consegnatosi negli uffici della Questura di Bari pochi giorni dopo.

Il covo con le vie di fuga

I due, approfittando di un momento favorevole, avevano scavalcato il muro di cinta e avevano fatto perdere le proprie tracce nelle campagne limitrofe. Entrambi erano stati ripresi da alcune telecamere sulla strada di fronte al penitenziario. Arciuli era rimasto irreperibile. Gli investigatori della sezione Omicidi della Squadra Mobile di Bari, in collaborazione con l'omologo Ufficio della Questura della Bat, lo hanno catturato a Triggiano, nel Barese. Lì il pregiudicato aveva trovato un comodo rifugio, non privo di vie di fuga predisposte all'occorrenza. 

Ed infatti, al momento dell'intervento degli agenti della Polizia, coordinati dal pubblico ministero titolare dell'indagine, l'evaso ha tentato di sottrarsi alla cattura, scappando attraverso una finestra e riuscendo a guadagnare rapidamente i tetti delle abitazioni circostanti.Tallonato dai poliziotti, ne è nato un pericoloso inseguimento protrattosi di tetto in tetto, fino a quando l'evaso è stato raggiunto, immobilizzato ed ammanettato. 

L'arresto della compagna

Con lui è stata arrestata in flagranza anche la compagna 21enne, incensurata, trovata in compagnia del fuggitivo e che - secondo gli investigatori - ne aveva favorito la irreperibilità. 

 

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