Bari, sui muri delle scuole compaiono scritte no vax: «Non toccate i bambini». Decaro: «Le copriremo subito»

Bari, sui muri delle scuole compaiono scritte no vax: «Non toccate i bambini»
Bari, sui muri delle scuole compaiono scritte no vax: «Non toccate i bambini»
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Venerdì 17 Dicembre 2021, 12:35 - Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre, 08:51

In concomitanza della campagna vaccinale anticovid per i bimbi dai 5 agli 11 anni, a Bari sono apparse scritte no vax. Vandalismo e protesta contro il Governo in alcuni slogan apparsi sui muri delle scuole secondarie statali di primo grado Michelangelo e Carducci e di molte altre in giro per la città. Scritte apparse anche nei pressi del ponte pedonale di corso Cavour.

Proprio ieri in Puglia sono stati circa 3000 i bambini fra i 5 e gli 11 anni ad aver ricevuto ieri la prima dose del vaccino anti-Covid: un debutto sottotono rispetto alle previsioni della vigilia, quando avevano espresso l’adesione anonima ai vaccini poco più di 5.600 famiglie.

Decaro: «Le copriremo con murales»

«Pensiamo di coprirle con murales o scritte inneggianti alla scienza e alla speranza»: lo ha annunciato il sindaco di Bari, Antonio Decaro, a margine di una cerimonia di intitolazione di un giardino di Loseto alla memoria di Giuseppe Mizzi, in merito alle scritte contro i vaccini in fascia pediatrica comparse oggi sui muri di tre scuole del capoluogo pugliese.

Sisto: «Veemenza ideologica»

«Gli intollerabili slogan no-vax apparsi sui muri di alcune scuole baresi sono figli di una veemenza ideologica, sganciata da qualsiasi fondamento scientifico, che tenta di insinuarsi anche negli ambienti educativi, spargendo dubbi e timori tra bambini e genitori. La campagna contro il vaccino, che in molti casi assume accenti evocativi della violenza, è davvero il rischio peggiore nel percorso di uscita dalla pandemia». Lo dichiara il deputato barese di Forza Italia e Sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto.

Garante dei minori: «Disgustoso»

«Nel vedere i messaggi e le foto che mi hanno inviato, non ho provato dolore o rabbia ma solo senso di nausea e disgusto nei confronti di questa ormai acquisita stupidità strumentale recitata da questi giullari al tempo del Covid. La frase più ridicola è il paragone tra le misure governative per fermare il dilagare dell'epidemia e il nazismo con la sua storia di morti disumane». Così il garante dei minori della Regione Puglia, Ludovico Abbaticchio.

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